L’Italia vuole comprare 8 super aerei spia: a cosa servono e quanto costano

Il governo avrà la flotta più grande di tutta Europa: cosa lo spinge a spendere miliardi di euro in piena pandemia

Quella italiana sarà la più grande flotta di aerei da spionaggio elettronico di tutta l’Europa. Il governo Conte, infatti, oltre ai 2 già in servizio ha deciso di acquistarne 8 da Israele e Stati Uniti. Ogni velivolo costa circa mezzo miliardo di euro, per un totale (si stima) di circa 5 miliardi di euro.

L’Italia compra 8 aerei spia: a cosa servono

In piena crisi sanitaria, perché acquistare aerei spia e non destinare quei soldi ad altri settori? Questi aerei possono intercettare qualunque emissione di dati su un’area vastissima, analizzandola real time e trasmettendola immediatamente all’Esercito, alla Marina e all’Aeronautica.

Uno strumento decisamente utile nella lotta al terrorismo, tra l’e altre cose, visto che sono in grado di rintracciare la voce di un ricercato analizzando milioni di conversazioni telefoniche. Una volta trovata, possono localizzare l’indiziato e seguirne i movimenti.

Oltre alla minaccia terroristica, il governo ha giustificato l’operazione parlando dell’imprevedibilità delle minacce future, riferendosi per esempio all’utilizzo di armi di distruzione di massa. Necessaria, quindi, la sorveglianza migliore possibile.

In Europa, nessun altro Paese ha una flotta così fornita come l’Italia: tra poco il nostro Paese avrà in dotazione 10 aerei, Francia e Gran Bretagna sono a 3. Persino Israele è a quota 8.

L’Italia compra 8 aerei spia: quanto costano

Un dato assolutamente secondario, fornito da Repubblica, riguarda la struttura del piano, senza precedenti. Il governo ha deciso di acquistare 8 aerei sebbene non abbia i fondi per attrezzarli tutti. Partirà con i primi due, gli altri sei resteranno in attesa di risorse per essere equipaggiati. Il motivo? Il velivolo scelto sta per uscire dalla produzione e per adattare un altro modello bisognerebbe affrontare spese ancora più consistenti.

Si tratta dei bireattori Gulfstream G-550, jet usati normalmente per i viaggi d’affari dei vip e prodotti dagli Stati Uniti. In seguito saranno modificati dall’azienda israeliana Elta per renderli compatibili con l’attività di intelligence.

Ogni aereo costa 60 milioni di euro, l’equipaggiamento per lo spionaggio 400 milioni di euro. Il governo, per acquistarne 8 ed equipaggiarne al momento solo 2, ha stanziato in tutto 1.223 milioni di euro.

L’erogazione è prevista dal decreto ministeriale ‘Acquisizione, funzionamento e supporto di una piattaforma aerea multi-missione e multi-sensore per la condotta di attività di caratterizzazione, sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, di supporto decisionale di livello strategico e operativo, di comando e controllo (C2) multi-dominio e di protezione elettronica’.

Rispetto a quanto accaduto in passato, per esempio per quel che riguarda gli F-35, tra i sostenitori dell’operazione c’è il Movimento 5 Stelle. Le due Camere dovranno esprimersi entro il 6 gennaio, mentre la Commissione Bilancio dovrà formulare le osservazioni prima di Natale.

La Costituzione, però, prevede che le Commissioni parlamentari non possano far altro che chiedere modifiche e ripresentare il piano: dopo la seconda istanza, però, il governo potrebbe in ogni caso procedere.

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