Italia, in arrivo 28 miliardi dall’Europa per sostenere il lavoro: il piano

Il Governo ha chiesto alla Commissione Europea oltre 28 miliardi per finanziare Cassa integrazione e altre misure

L’Italia vuole altri 28,5 miliardi di euro dall’Unione Europea. Dopo gli oltre 200 miliardi frutto della trattativa fiume sul Recovery Fund, il governo guidato dal premier Giuseppe Conte torna a scrivere ai vertici di Bruxelles per ottenere ulteriori fondi da utilizzare per sostenere l’economia e la ripresa industriale.

La nuova richiesta di contributi, sottoscritta dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, servirà a finanziare le misure che l’Esecutivo sta mettendo in campo per sostenere l’occupazione e le imprese in difficoltà economica. L’Italia, infatti, vuole accedere ai fondi di SURE (acronimo di “Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency”), il piano messo in campo dalla Commissione Europea per supportare misure come la cassa integrazione e lo stop ai licenziamenti sino a quando la crisi economica non sarà passata. Nel caso in cui la richiesta italiana fosse approvata, al nostro Paese andrebbe una fetta sostanziale delle risorse messe in campo da Bruxelles: la dotazione totale di SURE è di 100 miliardi di euro.

Fondo SURE: la richiesta dell’Italia

Nello specifico, l’Italia ha chiesto di 28,492 miliardi di euro del fondo SURE per finanziare la Cassa integrazione (estesa di altre 18 settimane nel periodo 13 luglio – 31 dicembre con il Decreto Agosto da poco varato) e gli altri ammortizzatori sociali utilizzati a partire dalla fine dello scorso febbraio per l’emergenza COVID-19 (incluso il bonus professionisti, ad esempio).

“L’economia italiana – si legge nella missiva che i due ministri hanno inviato a Bruxelles – è stata gravemente colpita dalle misure di blocco introdotte dalla fine di febbraio, molto efficaci nel contenere la diffusione del virus ma con un forte impatto negativo sull’economia e sul sistema sociale. Una situazione che terrà la produzione al di sotto dei livelli normali per un po’ di tempo, con gravi rischi di disoccupazione. Di conseguenza – aggiungono i ministri – il governo sta cercando di prolungare le misure di sostegno che scadranno alla fine del mese”.

Come verranno impiegati i fondi SURE dall’Italia

Nella lettera a firma di Catalfo e Gualtieri viene spiegato nel dettaglio come verranno impiegati i fondi da parte del Governo. Come accennato, serviranno a finanziare le misure a sostegno del lavoro già adottate e quelle che verranno messe in campo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

I calcoli del MEF e del ministero del Lavoro sono basati sulle previsioni di spesa dei decreti legge 18/2020, 27/2020 e 34/2020 e del Decreto agosto. Una larga fetta dei 25 miliardi del nuovo scostamento di bilancio, infatti, serviranno a finanziare vecchie e nuove forme di sostegno all’occupazione (inclusi sgravi fiscali per le aziende che decideranno di assumere nuovo personale a tempo indeterminato.)

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