Intesa Sanpaolo, arriva il prestito agevolato per le mamme lavoratrici

Il prestito è attivo dal 24 luglio, ed è destinato a tutte le donne che lavorano da almeno 6 mesi e hanno un figlio di età non superiore ai 36 mesi

Tra le categorie più colpite dalle conseguenze economiche e sociali del lockdown, ci sono certamente le donne. Lo ha detto anche il Fondo Monetario Internazionale: la pandemia rischia di ampliare il gap di genere, che persiste nonostante i progressi degli ultimi decenni.

Le difficoltà delle donne durante il (e prima del) lockdown

È innegabile: le donne che non hanno perso il lavoro a causa della crisi hanno dovuto fare da equilibriste tra smart working e cura della casa e dei figli, a dimostrazione di come la parità di genere, nel nostro Paese, sia ancora una battaglia incompiuta.

Lo hanno confermato anche i dati Istat, che hanno raccontato come, nel 2019, 37mila neo-mamme lavoratrici si siano dimesse, a causa della difficoltà di conciliare la propria occupazione con la vita personale.

Come funziona il prestito per le mamme lavoratrici

In tale contesto, Intesa Sanpaolo ha annunciato una iniziativa di “finanza di genere”, tesa a facilitare la vita alle mamme che lavorano. Il programma si chiama “mamma@work”, e consiste in un prestito concesso a condizioni agevolate.

Come funziona? Il prestito è attivo dal 24 luglio, ed è destinato a tutte le donne che lavorano da almeno 6 mesi, risiedono in Italia e hanno figli di età non superiore ai 36 mesi. L’idea è quella di agevolare le mamme lavoratrici nel pagamento delle rette dell’asilo nido o della babysitter.

Il prestito è organizzato in tranche semestrali fino a 30mila euro, utilizzabile fino al compimento del sesto anno del figlio. Non occorrono garanzie: per beneficiarne, basta presentare la documentazione relativa all’attività lavorativa in corso. Il periodo di rimborso, invece, è al massimo ventennale. “Dopo gli studenti universitari, Intesa punta su chi, nella società, ha più potenziale di sviluppo per l’economia e per la società italiana”, ha dichiarato il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nell’annunciare l’iniziativa.

Cosa accade in caso di perdita del lavoro

Ma cosa succede in caso di perdita dell’occupazione? In quel caso, la linea di credito potrà continuare ad essere erogata nel caso in cui la titolare del prestito certifichi la volontà di cercare un nuovo lavoro.

L’iniziativa è sostenuta dal Fund for Impact, lo strumento che l’Istituto ha avviato con il Piano di Impresa 2018-2021 con l’obiettivo di promuovere iniziative di inclusione creditizia di persone e famiglie. Tale Fondo ha una disponibilità di 250 milioni di euro, e può erogare credito a leva fino a 1,25 miliardi di euro.

La nuova iniziativa pensata per le donne segue una precedente iniziativa di Intesa Sanpaolo, chiamata “per Merito”, rivolta agli studenti universitari ai quali viene concesso un prestito senza garanzie alla sola condizione che i titolari mantengano un regolare corso di studi. Con quel programma, l’Istituto ha già erogato 47 milioni di euro.

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