Incentivi auto 2022, in arrivo fino a 5mila euro ma mancano due passaggi

Sbloccati anche per quest'anno gli ecobonus per l'acquisto di modelli ibridi o bassa emissione, cosa si aspetta

Conto alla rovescia per gli sconti fino a 5mila euro sull’acquisto di auto e moto. Il decreto del Mise, che stanzia in totale circa 2 miliardi nel triennio 2022-24 sugli sconti per i veicoli ibridi e a bassa emissione, è stato registrato alla Corte dei Conti. Gli incentivi dovrebbero essere erogati entro pochi giorni e un data plausibile per l’invio delle richieste potrebbe essere quella di lunedì 16 maggio, ma per dare via alle domande mancano due passaggi essenziali, che il ministero dello Sviluppo ha assicurato verranno realizzati in tempi brevi.

Incentivi auto 2022, in arrivo fino a 5mila euro ma mancano due passaggi: l’iter

Per fare partire la macchina degli ecobonus di auto e moto manca, infatti, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, oltre all’aggiornamento della piattaforma web dell’ecobonus.

Prassi scontate ma indispensabili per dare il via alla misura, senza le quali l’erogazione degli incentivi potrebbe subire ancora qualche ritardo (qui avevamo parlato del blocco agli incentivi auto).

Una volta completato l’iter, sarà inaugurato il famigerato “click day” durante il quale, come già successo, il grande numero di accessi al portale dedicato in contemporanea probabilmente manderà in tilt la piattaforma ministeriale, a causa soprattutto dei pre-ordini inoltrati dalle concessionarie per i propri clienti.

A disposizione per il 2022 risorse per 650 milioni di euro fino a esaurimento dei fondi, ma stanziate per tre anni con scadenza ultima il 2024.

Incentivi 2022, in arrivo fino a 5mila euro ma mancano due passaggi: gli sconti per auto e moto

Il decreto prevede 3mila euro se si compra un’auto della fascia 0-20 g/km, con altri 2mila euro in caso di rottamazione, ma non oltre un tetto sul prezzo di acquisto di 35mila euro.

Per le categorie con emissioni fra 21 e 60 g/km, l’incentivo sarà di 2000 euro più altri 2000 per la dismissione del vecchio veicolo, ma fino a un prezzo di 45mila euro.

Aggiungendo solo l’iva i limite massimo è di 42.700 euro per la prima fascia e 54.900 per la seconda, optional compresi.

Riguardo alla terza fascia tra 61-135 g/km, l’incentivo di 2.000 euro è vincolato alla rottamazione di una automobile inferiore a Euro 5, di proprietà da almeno 12 mesi all’intestatario della nuova vettura acquistata. È probabile che sia proprio questa fascia, composta da modelli termici tradizionali con alimentazione benzina, gasolio e Gpl, quella con le maggiori richieste.

Per moto e altri ciclomotori si possono invece ricevere incentivi fino a 4mila euro per le seguenti categorie (qui tutti gli incentivi per categorie, anche per i veicoli commerciali elettrici):

  • L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e: contributo del 40% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.500 euro, se il venditore pratica uno conto almeno pari al 5% e se è rottamato contestualmente un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3.
  • L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e: contributo del 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4 mila euro, se il venditore pratica uno conto almeno pari al 5% e se è rottamato contestualmente un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari da almeno 12 mesi o di cui sia intestatario o proprietario un familiare convivente.