Incentivi auto 2022, c’è la data: quando e come chiederli

Incentivi auto 2022: comunicata la data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che diventerà subito operativo

È ufficiale, da lunedì 16 maggio parte la corsa per accaparrarsi gli incentivi sull’acquisto di auto e moto a basse o zero emissioni, ma non con il click day: la piattaforma per effettuare le prenotazioni non sarà disponibile prima del 25 maggio.

Incentivi auto 2022, c’è la data: decreto subito operativo

Il decreto del Mise che prevede sconti fino a 5mila euro sui veicoli con minore impatto ambientale, sarà immediatamente operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale prevista per lunedì.

Ciò significa che dalla prossima settimana chiunque entri in una concessionaria potrà usufruire degli incentivi per l’acquisto di auto e moto. Anche se per le richieste on-line si dovrà aspettare ancora un po’, i contratti di vendita saranno validi già dal 16 maggio (qui avevamo parlato dei passaggi mancati per gli incentivi).

Per finanziare gli ecobonus il Ministero dello sviluppo economico ha previsto un totale di circa 2 miliardi di euro ripartiti in 650 milioni l’anno dal 2022 al 2024, fino a esaurimento fondi.

L’attesa è altissima come dimostrano i numeri delle vendite di aprile, già pesantemente condizionati dagli effetti della guerra in Ucraina e della crisi di materie prime: nel mese appena passato il settore automotive ha registrato un crollo del 33% rispetto ad aprile 2021 e del 44,4% in confronto al flusso pre-pandemia.

“I tempi sono stati più lunghi del previsto, ma ci siamo arrivati. Speriamo che gli incentivi auto servano a fare ripartire il mercato in difficoltà” ha dichiarato il viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto (qui avevamo parlato del blocco agli incentivi auto).

Il Centro Studi Promotor, prevede una spinta rilevante degli incentivi che dovrebbe porta a circa 200mila immatricolazioni in più.

“È una buona notizia che arriva con notevole ritardo, ma che darà comunque un apporto abbastanza significativo al mercato auto” è il commento di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor che conferma la previsione di 1.300.000 immatricolazioni nel 2022, con un calo molto significativo rispetto ai livelli precedenti la crisi.

“La situazione – ha spiegato Quagliano – resta comunque critica per tutti gli altri fattori negativi che stanno penalizzando la domanda, dagli effetti della pandemia alla guerra in Ucraina, al rallentamento dell’economia, alla ricomparsa dell’inflazione e alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime”.

Incentivi 2022, in arrivo fino a 5mila euro ma mancano due passaggi: gli sconti per auto e moto

Il decreto prevede 3mila euro se si compra un’auto della fascia di emissioni 0-20 g/km, con altri 2mila euro in caso di rottamazione, ma non oltre un tetto sul prezzo di acquisto di 35mila euro.

Per le categorie con emissioni fra 21 e 60 g/km, l’incentivo sarà di 2000 euro più altri 2000 per la dismissione del vecchio veicolo, ma fino a un prezzo di 45mila euro.

Aggiungendo solo l’iva il limite massimo è di 42.700 euro per la prima fascia e 54.900 per la seconda, optional compresi.

Riguardo alla terza fascia tra 61-135 g/km, l’incentivo di 2.000 euro è vincolato alla rottamazione di una automobile inferiore a Euro 5, di proprietà da almeno 12 mesi all’intestatario della nuova vettura acquistata. È probabile che sia proprio questa fascia, composta da modelli termici tradizionali con alimentazione benzina, gasolio e Gpl, quella con le maggiori richieste.

Per moto e altri ciclomotori si possono invece ricevere incentivi fino a 4mila euro per le seguenti categorie (qui tutti gli incentivi per categorie, anche per i veicoli commerciali elettrici):

  • L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e: contributo del 40% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.500 euro, se il venditore pratica uno sconto almeno pari al 5% e se ha rottamato contestualmente un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3.
  • L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e: contributo del 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4 mila euro, se il venditore pratica uno sconto almeno pari al 5% e se ha rottamato contestualmente un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari da almeno 12 mesi o di cui sia intestatario o proprietario un familiare convivente.