Furbetti del Cashback, lo Stato si muove: quali sono le sanzioni

Gli utenti che hanno dato vita a movimenti sospetti stanno ricevendo un avviso, ecco cosa c'è scritto

Ci si avvicina alla chiusura del primo semestre del Cashback, fissata per il 30 giugno. In quella data, gli aderenti al programma, e utilizzatori di sistema di pagamento elettronico per gli acquisti, avranno diritto al rimborso di parte delle spese effettuate (per la precisione, del 10% degli importi un minimo di 50 operazioni a periodo). Contemporaneamente, hanno preso il via le prime verifiche sui cosiddetti “furbetti”.

Nello specifico, si tratterebbe di un avviso, che invita il destinatario a provare la regolarità delle micro-transazioni velocissime. Sono in atto “transazioni anomale” e “ricorrenti”, di “importo irrisorio” e in “numero elevato, presso lo stesso esercente nello stesso giorno”. Questo a grandi linee il testo della notifica inviata in queste ore.

Quali sono le conseguenze per chi è stato “pizzicato”? Andiamo con ordine.

Cos’è il Super Cashback e qual è il senso delle micro-operazioni ripetute in poco tempo

Innanzitutto è importante chiarire cosa si intenda per Super Cashback, atteso per lo stesso giorno di chiusura dei primi sei mesi di programma, escluse le settimane di prova (quindi dall’8 al 30 dicembre 2020).

Si tratta di un maxi ‘bonus’ di 1.500 euro che viene corrisposto ai primi 100mila aderenti con il maggior numero di transazioni dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021 (qui altri dettagli).

Proprio in chiave di avvicinamento a una soglia di “candidabilità” al premio del Super Cashback, alcuni utilizzatori hanno pensato di eseguire numerose transazioni in molto poco tempo e per importi irrisori: l’obiettivo è facilmente intuibile. Grazie a una spesa tutto sommato modesta, si migliora la propria posizione nella lista degli italiani con maggior numero di operazioni nel semestre del Cashback. Aumentando, di conseguenza, le proprie chances per la ricezione del super bonus da 1.500 euro.

Non tutto però potrebbe essere andato come preventivato per i cosiddetti furbetti. Che sono stati inseriti in una lista nera del Ministero dell’Economia. D’altra parte, individuare il trucco non è difficile: basta monitorare numero di transazioni ed entità delle stesse per capire chi sta “barando”.

Cosa rischiano i furbetti del Cashback

Dalle parole ai fatti: adesso i furbetti rischiano lo storno delle transazioni sospette con conseguente perdita di posizioni nella classifica nazionale per numero di transazioni, utile al posizionamento per il Super Cashback. A meno che non riescano a dimostrare la regolarità delle operazioni.

Il futuro del Cashback? Ancora incerto. Ecco perché.

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