Family Act, non solo assegno per i figli: tutte le misure del provvedimento

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge delega per le misure a favore della famiglia

L’assegno universale per i figli fino al compimento del 18esimo anno di età è solo una delle misure del cosiddetto Family Act, ossia il disegno di legge delega promosso dalla ministra Elena Bonetti per incentivare la natalità e la maternità nel nostro Paese. “Il primo piano integrato per le politiche familiari. L’italia riparte dalle famiglie”, ha affermato la ministra Bonetti al termine del CdM che ha votato a favore del suo provvedimento.

All’interno del provvedimento, infatti, troviamo misure di ogni genere, come il congedo parentale obbligatorio anche per i padri, integrazione dello stipendio per le madri lavoratrici e contributi (fino al 100%) per le rette degli asili nido o per le attività ludiche e sportive da praticate nel doposcuole. La legge delega dà ora 2 anni di tempo al Governo per “trasformare in realtà” quanto previsto dai vari articoli.

Per l’assegno universale per i figli, invece, i tempi saranno molto più brevi: Partito Democratico e Italia Viva hanno infatti trovato un accordo per lasciarlo fuori dall’iter del Family Act, così da poter approvare in tempi brevi (entro fine anno) un disegno di legge già presentato settimane fa da Graziano Del Rio.

Integrazione stipendio per le mamme che tornano a lavoro

Una delle misure più importanti del Family Act riguarda “un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio”. L’obiettivo del Governo è quello di incentivare il lavoro femminile, prevedendo una forma di contribuzione “aggiuntiva” che consenta alle mamme di non dover scegliere tra carriera e famiglia.

Rientra sempre in questa ottica la possibilità di detrarre o dedurre una parte delle spese sostenute per baby sitter (o addetti all’assistenza domestica e domiciliare) assunte con contratto di lavoro subordinato. In questo modo, dunque, i genitori dovrebbero essere incentivati a regolarizzare la posizione di migliaia di lavoratrici e lavoratori che oggi, invece, alimentano la rete del lavoro in nero.

Contributi per asili nido e attività ludico-sportive

Nella legge delega è prevista anche l’introduzione di contributi, fino al 100% della retta, per i bambini che frequentano asili nido pubblici e privati, asili nido familiari, micronidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia. Inoltre, sono previsti contributi per “iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva, corsi di lingua e di arte e musica”.

Inoltre, il Governo potrà prevedere aiuti per l’acquisto di biglietti di concerti e mostre, cinema e teatro. Forme di sostegno sono previste anche per l’acquisto di libri scolastici, mentre per i libri universitari si potrà godere di sgravi fiscali.

Congedo per i papà

Dopo molti annunci e promesse, arriva finalmente anche l’obbligatorietà del congedo parentale per i papà, che potranno godere di non meno di 10 giorni di congedo dalla nascita del figlio. Inoltre, ogni genitore potrà godere di un periodo non inferiore ai 2 mesi di congedo (non cedibile all’altro genitore) “concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore” e non potrà essere “subordinato ad una determinata anzianità lavorativa e di servizio”.

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