Family Act, assegno universale per i figli: i requisiti

Tra le principali misure del Family Act, un contributo per ogni figlio minorenne. Ma il ddl prevede diverse altre agevolazioni a sostegno delle famiglie

Il Family Act, disegno di legge approvato l’11 giugno e recante “Deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia”, consiste in un pacchetto organico di misure per le famiglie con figli. Tra i vari aiuti previste, un assegno per ogni figlio minorenne, indipendentemente dalla fascia di reddito della famiglia; la sistemazione dei congedi parentali; agevolazioni per l’affitto della prima casa per le giovani coppie; detrazioni per le spese legate all’educazione dei figli, aiuti alle neo mamme.

Assegno universale, requisiti e come funziona

L’assegno universale è una delle principali misure del disegno di legge. Come ottenerlo? E chi ne ha diritto? Essendo, appunto, un bonus universale, potranno usufruirne tutti nuclei familiari con figlie e figli minorenni a carico.

L’importo minimo dell’assegno universale verrà stabilito per tutti i nuclei familiari con uno o più figli minori, a cui viene aggiunta una quota ulteriore e variabile determinata per scaglioni ISEE. Ogni mese, l’assegno verrà assegnato con erogazione diretta di una somma di denaro o attraverso il riconoscimento di un credito da utilizzare in compensazione dei debiti d’imposta.

L’assegno verrà attribuito per ciascun figlia o figlio, fino ai diciotto anni di età. Per la figlia o il figlio successivo al secondo l’importo dell’assegno universale è aumentato del 20%. La somma verrà erogata a partire dal settimo mese di gravidanza e non contribuisce a formare il reddito complessivo.

L’importo viene inoltre incrementato per ogni figlio con disabilità. Non sussistono a questo proposito limiti di età. Il decreto prevede anche un’integrazione compensativa per far sì che l’assegno non sia inferiore al trattamento complessivo corrisposto al nucleo familiare prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo.

Importo

L’ammontare preciso dell’assegno non è ancora stato stabilito. Secondo la proposta originaria del ministro Bonetti, si prevedeva 160 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro; 120 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE tra i 7.000 e i 40.000 euro; 80 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE che vada oltre i 40.000 euro.

Altre misure

Il Family Act prevede anche che, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, il Governo debba razionalizzare i sostegni fiscali per i figli a carico e introdurre nuove agevolazioni. Il ddl stanzia tra le altre cose un buono destinato al pagamento delle rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia.

Sono previste anche detrazioni fiscali delle spese relative all’acquisto di libri o al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti a un corso universitario.

Non solo: sarà possibile detrarre o dedurre una percentuale delle spese sostenute per colf, babysitter o addetti all’assistenza di familiari con deficit di autonomia, a seconda della situazione economica della famiglia.

Sul fronte del sostegno all’occupazione femminile, è prevista “un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio”. L’intento è quello di garantire una contribuzione “aggiuntiva” che aiuti le donne a non dover scegliere tra lavoro e famiglia.

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