Ecobonus auto, il Governo studia come rinnovarlo: inserito in manovra?

L'Esecutivo vorrebbe rendere strutturale gli ecoincentivi auto, inserendoli all'interno della prossima manovra finanziaria

Anche se le associazioni di categoria dei concessionari parlano di fallimento, l’Ecobonus per l’acquisto di auto elettriche, ibride o a basso impatto ambientale sta portando qualche risultato. I numeri sono in crescita e, anche se a livello annuo le vendite sono inferiori rispetto a quelle del 2019 (-30% circa nel periodo gennaio-settembre), a livello mensile i dati sono più che positivi (secondo l’UNRAE, a settembre 2020 sono state immatricolate più auto che a settembre 2019).

Per continuare a sostenere uno dei settori che ha maggiormente accusato la crisi del nuovo Coronavirus, il Governo sta ipotizzando di rendere l’Ecobonus “strutturale”. O, quanto meno, di rifinanziarlo anche per il prossimo anno, inserendo un’adeguata copertura finanziaria nella prossima Legge di Bilancio. L’ipotesi è stata confermata da fonti interne all’Esecutivo, anche se al momento non è dato sapere come verrà strutturato.

Ecobonus auto 2021, il Governo studia come articolarlo

Molto probabilmente, gli ecoincentivi auto verranno rifinanziati con parte dei 400 milioni dell’Ecobonus 2020, che al momento non risulta completamente “utilizzato”. Sicuramente, però, il Governo rimpinguerà la dote a favore degli incentivi auto, così da favorire lo svecchiamento del parco circolante nel nostro Paese (e dare un’ulteriore spinta alla ripresa del settore automobilistico).

“C’è una valutazione in corso, è molto importante sostenere l’automotive che vale il 6% del Pil italiano – ha spiegato ai microfoni di Sky Tg24 il viceministro Antonio Misiani – l’interesse è anche ambientale, perché il nostro parco macchine è molto vecchio e inquinante. Accelerare il rinnovo del parco veicoli facilita la riduzione dell’inquinamento e dei consumi, due fattori fondamentali per la transizione energetica e per lo sviluppo sostenibile”.

Resta da capire, però, se verrà confermata l’attuale articolazione, con buona parte delle risorse economiche destinate alle auto elettriche o ibride e in maniera minore alle auto con solo motore termico (anche se di ultima generazione). Una struttura fortemente criticata dai rappresentanti di categoria degli autoconcessionari, che sperano in un “ribaltamento di paradigma”, con maggiori risorse dedicate ad auto benzina o diesel con motori Euro 6.

Ecoincentivi, mercato in ripresa

Come accennato inizialmente, le misure previste dall’Ecobonus del Decreto Rilancio (e rifinanziate con il Decreto Agosto) stanno dando buoni risultati. Gli ultimi dati diffusi dall’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) parlano di un mercato in ripresa e, in un confronto anno su anno, in crescita.

Confrontando i dati di vendita dei primi tre trimestri del 2020 con quelli del 2019 si scopre che il calo è di circa il 30% (1,5 milioni di vetture immatricolate nel 2019, 970 mila nei primi tre trimestri del 2020). Il gap, comunque, si sta chiudendo: a settembre 2020, infatti, sono state vendute più auto che nello stesso mese del 2019 (157 mila nel mese da poco concluso contro le 143 mila dello scorso anno).

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