Dl Aiuti bis, novità per il Bonus psicologo: cosa cambia

Il Governo aumenta i fondi da destinare al contributo istituito dal Ministero della Salute, in scia al grande successo dell'iniziativa. Si potrà fare domanda fino al 24 ottobre

Tra le varie misure disposte dal Decreto Aiuti bis, approvato dal Consiglio dei ministri, figura anche la proroga e il rifinanziamento del Bonus psicologo. Il provvedimento, pensato per i cittadini in una fase particolarmente delicata (tra pandemia Covid e crisi economica) e istituito a maggio dal Ministero della Salute, riceverà fondi aggiuntivi sulla scia del grande successo dell’iniziativa. In questo modo si allargherà la platea che potrà accedere al contributo per le spese di psicoterapia.

Come cambia il Bonus psicologo

Salgono a 25 milioni di euro le risorse messe a disposizione per finanziare il contributo statale. Su proposta del ministro Roberto Speranza, i fondi aggiuntivi sono saliti dai 5 milioni inizialmente previsti a 15 milioni, che si vanno a sommare ai 10 milioni già stanziati all’epoca dell’introduzione della misura. Questi ultimi non erano infatti sufficienti a coprire tutte le richieste inoltrate, che sfiorano quota 200mila.

La differenza riguarda dunque soltanto le risorse stanziate dal Governo per garantire il Bonus, mentre le modalità e le scadenze (ne abbiamo parlato qui) per presentare domanda non subiranno modifiche. “L’aumento del fondo per l’assistenza psicologica è una decisione giusta e rappresenta una risposta concreta e veloce alle tante richieste pervenute all’Inps sin dai primi giorni di apertura delle procedure”, afferma il titolare del dicastero della Salute.

Come funziona il Bonus psicologo

C’è tempo fino al 24 ottobre 2022 per inoltrare la richiesta. Il contributo massimo erogabile una sola volta e per un importo massimo di 600 euro a persona ed è modulato in base all’ISEE del richiedente. Può essere utilizzato come un voucher per scontare fino a un massimo di 50 euro per seduta. Il bonus deve essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Decorso questo termine, il codice univoco è automaticamente annullato e le risorse non utilizzate sono riassegnate nel rispetto dell’ordine della graduatoria regionale o provinciale, individuando nuovi beneficiari.

Le sedute devono essere tenute da professionisti regolarmente iscritti all’elenco degli psicoterapeuti all’interno dell’Albo degli psicologi, che hanno comunicato al proprio ordine professionale di appartenenza la propria adesione all’iniziativa. Alla scadenza delle domande, saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il beneficio è stato concepito per essere erogato prioritariamente alle persone con ISEE più basso, in base all’ordine di arrivo della domanda.

Bonus psicologo, le fasce di reddito

Come riporta la circolare n 83 del 19/07/2022, al fine di sostenere le richieste delle persone con reddito più basso, l’importo del bonus psicologo 2022 deve essere commisurato alle seguenti fasce Isee:

  • in caso di Isee inferiore a 15.000 euro l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 600 euro per ogni beneficiario (quindi massimo 12 sedute);
  • in presenza di Isee compreso tra i 15.000 e i 30.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 400 euro per ogni beneficiario (quindi massimo 8 sedute);
  • in caso di Isee superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro, l’importo del beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario (massimo 4 sedute).

Gli italiani e la psicoterapia

Una recente indagine della Fondazione Soleterre sulla propensione degli italiani alla psicoterapia ha rilevato che:

  • il 12% considera la propria salute mentale cattiva/pessima;
  • il 20% ha avuto a che fare con la psicoterapia, per sé o per un familiare o per entrambi;
  • il 62% dichiara di avere sentito parlare del bonus psicologo;
  • il 75% ritiene la misura molto/abbastanza utile;
  • il 24% dichiara che ne usufruirà;
  • il 60% degli italiani in cattive condizioni di salute mentale dichiara che usufruirà del contributo.