Dl Agosto, torna il Reddito di emergenza: quanto spetta e requisiti

Se la misura verrà confermata nella versione definitiva del decreto, sarà la terza tranche di Rem concessa alle famiglie in difficoltà

Non saranno 91 ma 103 gli articoli che comporranno il decreto Agosto atteso nelle prossime ore sul tavolo del Governo. 12 punti in più che introducono novità importanti, come il nuovo reddito di emergenza, che beneficerà di una proroga e di altre 400 euro per le famiglie in difficoltà, la cui condizione economica si è ulteriormente aggravata a causa dell’emergenza Covid.

Rem, come funziona la terza tranche

Il nuovo reddito di emergenza dovrà essere richiesto entro il 15 ottobre, data che dovrebbe chiudere lo stato di emergenza, già prorogato dal premier Conte. Se la misura sarà confermata, si tratterà della terza tranche dopo le due disposte dal decreto Rilancio già di 400 euro ciascuna.

Ricordiamo che il Reddito di emergenza, il cosiddetto Rem, è stato istituito con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, come misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus, in possesso di determinati requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali.

Rem, i requisiti per averlo

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso congiuntamente, al momento della presentazione della domanda, dei requisiti di seguito indicati.

  Requisiti di residenza: il richiedente il Rem deve essere residente in Italia al momento di presentazione della domanda. La norma non prevede una durata minima di permanenza.

Requisiti economici (relativi all’intero nucleo familiare, come individuato dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini dell’Isee valida al momento della presentazione della domanda di Rem):

  • un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio. Per il mese di aprile 2020, la soglia del reddito familiare per il diritto al beneficio è determinata moltiplicando 400 euro per il valore della scala di equivalenza pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne. Diversamente da quanto avviene con il Reddito di Cittadinanza, la scala può raggiungere la soglia massima di 2, ovvero di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31 dicembre 2019) inferiore a 10mila euro. Questa soglia è elevata di 5mila euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20mila euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5mila euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.
  • un valore Isee, attestato dalla DSU valida al momento della presentazione della domanda, inferiore a 15mila euro. Il requisito relativo al valore Isee viene verificato, all’atto della presentazione della domanda, dall’Inps nell’ultima DSU, valida alla medesima data. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’Isee minorenni, in luogo di quello ordinario.

Rem e incompatibilità

Ricordiamo che il Rem non è compatibile con:

  • le indennità Covid previste
  • le prestazioni pensionistiche, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità
  • i redditi da lavoro dipendente, se la retribuzione lorda complessiva è superiore alla soglia massima di reddito familiare
  • il reddito e la pensione di cittadinanza.

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