Dl Sostegni, Bonus affitto prima casa 2021: le novità nel decreto

Il Decreto ha semplificato le norme per l'accesso al contributo a fondo perduto per i proprietari di immobili che hanno ridotto il canone

Tra le tante misure inserite nel Decreto Sostegni, il provvedimento da 32 miliardi, contenente in larga parte aiuti a famiglie, lavoratori e imprese in difficoltà per il Covid-19, ha previsto anche la riunificazione e la semplificazione delle normative sul Bonus affitti.

Dl Sostegni, Bonus affitto prima casa 2021: le norme

La misura era prevista sia nel decreto Ristori sia nella legge di Bilancio 2021, all’interno della quale il doppione è stato eliminato dall’ultimo decreto del governo Draghi, che cancella anche il contributo a fondo perduto previsto in precedenza per i centri commerciali e restringe la platea dei beneficiari di quello per le Città Santuario.

Rimane dunque in vigore l’articolo 9-quater del dl 137/2020, mentre viene abrogata quella prevista successivamente dalla Manovra 2021 (commi 381-384 legge 178/2020), le cui risorse (50 milioni di euro per il 2021) vengono spostate sul bonus affitti del decreto Ristori. Le novità sono contenute nei commi 7 e 8 del dl 41/2021.

Nonostante siano ormai passati i 60 giorni di tempo previsti sia il contributo a fondo perduto per gli affitti introdotto dalla legge n. 176 sia per quello previsto dalla Legge di Bilancio 2021, entrambi rimangono ad oggi inattuati.

Dl Sostegni, Bonus affitto prima casa 2021:  i requisiti

In attesa del provvedimento dell’Agenzia dell’Entrate che lo renda operativo, il Bonus affitti è destinato ai proprietari di immobili che abbiano concesso una riduzione del canone all’affittuario.

In particolare per beneficiare del sussidio devono essere rispettati alcuni requisiti:

  • Il contratto tra locatore e locatario deve risultare già essere al 29 ottobre 2020;
  • La casa deve rappresentare l’abitazione principale dell’inquilino;
  • L’abitazione deve trovarsi in un comune ad alta densità abitativa, consultabili on-line dagli elenchi stabiliti dal Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica.

Coloro che volessero accedere al bonus devono inviare in via telematica all’Agenzia delle entrate la rinegoziazione del canone di locazione.

L’agevolazione prevede un contributoa fondo perduto pari al 50% dello sconto applicato, fino un tetto massimo di 1.200 euro per ogni proprietario.

Il contributo a fondo perduto verrà erogato fino a esaurimento delle risorse disponibili. L’Agenzia delle Entrate stabilirà anche la percentuale di riduzione del canone mediante riparto proporzionale in relazione alle domande presentate.

Nel Dl Sostegni sono stati stabiliti 50 milioni di euro per il 2021, in aggiunta ai 100 milioni già previsti per indennizzare i proprietari di immobili, adibiti a prima casa, che riducono il canone.

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