Decreto Ristori, soldi in arrivo in automatico: Conte e Gualtieri annunciano la data (in anticipo)

Il premier Conte e il ministro dell'Economia Gualtieri hanno annunciato che stanno per arrivare direttamente sui conti delle imprese gli aiuti previsti dal decreto Ristori

Oltre 211mila imprese vedranno accreditati, direttamente sul proprio conto corrente, i primi bonifici dei contributi a fondo perduto predisposti dal Governo, per un totale di oltre 964 milioni di euro. Quando? Già a inizio della prossima settimana, lunedì 9 o martedì 10 novembre.

Lo anticipa il premier Conte, annunciando anche l’arrivo del cosiddetto decreto Ristori bis. “Dopo soli nove giorni” dall’emanazione del primo decreto Ristori, “ancora prima dei tempi che avevamo previsto”, l’Agenzia delle Entrate ha già disposto i primi mandati di pagamento per un ammontare di quasi 1 miliardo di euro, per le attività economiche e produttive interessate dalle misure restrittive adottate con il Dpcm del 24 ottobre.

Quando arrivano gli aiuti del decreto Ristori

Conte ricorda di aver preso un impegno di fronte al Paese, in una fase così delicata e drammatica, e spiega che “proprio in queste ore” lui e la sua squadra stanno finalizzando anche il decreto Ristori bis, con cui il Governo intende rafforzare la rete di protezione e di sostegno per tutte le attività economiche che si trovano nelle zone a maggior rischio, dopo le nuove misure adottate con l’ultimo Dpcm del 3 novembre.

Per quanto riguarda il decreto Ristori uno (qui trovate l’approfondimento di QuiFinanza) “avevamo detto che saremmo stati in grado di far arrivare sui conti correnti i primi ristori per il 15 di novembre, in realtà arriveranno già lunedì e martedì prossimi”, conferma il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

Accredito diretto

Il 9 e il 10 novembre, dunque, con alcuni giorni di anticipo rispetto alla roadmap ipotizzata, i gestori delle attività più colpite dai Dpcm si vedranno accreditare direttamente la cifra prevista sui propri conti correnti.

Gualtieri spiega che l’amministrazione finanziaria è riuscita ad eseguire tutte le operazioni in automatico, così come previsto, senza richiedere alcun adempimento o domanda ai contribuenti coinvolti, che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto avanzata nella primavera scorsa durante il primo lockdown.

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