Decreto Rilancio: dal bonus baby sitter alle vacanze, tutte le misure

La bozza di 770 pagine comprende le proposte dei Ministeri per il prossimo decreto. Ecco le misure sul tavolo dell'Esecutivo

Si chiamerà “Decreto Rilancio” l’attesissimo provvedimento a sostegno dell’economia a cui è al lavoro ormai da settimane il governo Conte. E nel pomeriggio di venerdì, è trapelato il documento di lavoro di oltre 770 pagine, visionato da alcuni media e agenzie di stampa, che comprende le ipotesi e le proposte (alcune ancora incomplete) avanzate dai diversi Ministeri per “rilanciare”, appunto, l’ossatura economica del Paese.

Bonus baby sitter e tax credit vacanze

Tra i punti che emergono dal documento, c’è un aumento del “bonus baby sitter”, che passerebbe da 600 a 1200 euro, esteso ai centri estivi, ai diversi servizi integrativi per l’infanzia e a quelli socio-educativi territoriali. Tra le misure previste, vi è anche un credito d’imposta a favore delle famiglie con un Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico-ricettive.

Il credito sarà utilizzabile dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, in favore di un solo componente per nucleo familiare nel limite massimo di 500 euro. Tale misura ammonterebbe a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una singola persona, fruibile per il 90% sotto forma di sconto e per il 10% come detrazione.

Lavoro e cassa integrazione

Parlando di lavoro e cassa integrazione, il documento estende il periodo nel quale sono preclusi i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo: il Decreto Cura Italia lo aveva fissato a 60 giorni, mentre il nuovo dl potrebbe portarlo a 5 mesi, con la sospensione delle procedure pendenti. Il documento propone anche di concedere al datore di lavoro la possibilità di revocare in ogni tempo l’eventuale licenziamento, purché faccia richiesta di cassa integrazione salariale in deroga.

Quanto alla Cassa integrazione, si ipotizza una proroga per il trattamento di 12 settimane anziché di 18, dai periodi che decorrono dal 23 febbraio fino al 31 ottobre. La spesa prevista sarebbe di 1,2 miliardi. Si propongono anche semplificazioni della procedura: i datori di lavoro che non anticipano i trattamenti ordinari di Cig potranno fare richiesta diretta all’Inps di pagamento della prestazione.

Smart working

Il documento parla anche di smart working. Fino alla cessazione dell’emergenza coronavirus, i genitori che lavorano come dipendenti del settore privato e che hanno almeno un figlio minore di anni 14 hanno diritto a lavorare da remoto, quindi “in modalità agile”, anche in assenza degli accordi individuali. “La disposizione”, si legge nella relazione tecnica, prevede, altresì, “che il diritto al lavoro agile non sia subordinato agli accordi individuali e agli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione”.

Si prevede, inoltre, “che la prestazione lavorativa in forma agile possa essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro. Conseguentemente, la disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Scuola

Quanto alla scuola, la proposta è quella di incrementare di 331 milioni di euro, per l’anno 2020, il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per la sicurezza e protezione delle istituzioni scolastiche ed educative. Le risorse dovrebbero essere assegnate dal Ministero dell’istruzione entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto e quindi redistribuite con tra le varie istituzioni scolastiche ed educative statali.

L’obiettivo dovrà essere quello di realizzare, entro il 30 settembre 2020, secondo le “specifiche esigenze di ciascuna istituzione”, “interventi di acquisto di servizi professionali per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico sanitaria e psicologica, per l’acquisto di materiale di protezione e igiene e servizi di lavanderia, per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti”.

Il documento ipotizza anche uno stanziamento di 39,2 milioni di euro da destinare agli interventi di pulizia per le attività in presenza connesse allo svolgimento dell’esame di stato per l’anno scolastico 2019/2020. Oneri pari a 370,2 milioni per l’anno 2020.  Le risorse non utilizzate entro il 30 settembre 2020 devono essere versate alle entrate dello Stato e saranno quindi riassegnate, entro il 31 ottobre 2020, alle istituzioni scolastiche ed educative statali, per le medesime finalità. Tali fondi dovranno comunque essere utilizzate per la realizzazione di ulteriori interventi o impegnate in procedure di affidamento entro il 31 dicembre 2020.

Cultura

In tema di cultura, la bozza propone l’istituzione di un “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”, con una dotazione di 150 milioni di euro. Il Fondo sarà destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, ai musei e alle istituzioni culturali non appartenenti allo Stato, ma anche alle Regioni e agli altri enti territoriali di cui all’articolo 101 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. L’ipotesi è che le risorse dovranno servire anche “al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre”.
La bozza prevede di destinare 1.459.020.209 euro per il potenziamento dell’offerta sanitaria e socio-sanitaria territoriale. Questi fondi dovrebbero servire a garantire una presa in carico precoce dei pazienti contagiati, dei pazienti in isolamento domiciliare obbligatorio, dimessi o con sintomi lievi non ricoverati, e dei pazienti in isolamento fiduciario.

Mobilità

Altri finanziamenti sul fronte della mobilità, in particolare per lo sviluppo di funicolari, tapis roulant e bus elettrici nelle città. La misura estende anche i contributi previsti ai sistemi urbani di connessione come ascensori, tapis roulant, sistemi di trasporto rapido di massa con trazione a fune o con veicoli su gomma a trazione elettrica che si alimentano o si ricaricano con sistemi di alimentazione continui o discreti.

Riqualificazione energetica

Ulteriore ipotesi, l’incremento delle detrazioni riguardanti le spese per la riqualificazione energetica, per le misure antisismiche e l’installazioni di impianti fotovoltaici sostenute fino al 31 dicembre 2021, alzando la soglia al 120%. In parallelo, si ipotizza uno sconto in fattura per i committenti pari al 100% del costo dei lavori portati avanti “a fronte del trasferimento all’impresa che ha effettuato i lavori di un credito d’imposta pari al 120% del costo dei lavori”.

Sistema sanitario

Sul fronte sanitario, si propone una maxi operazione di riordino della rete ospedaliera, per una spesa di 2,1 miliardi di euro per il 2020. Parte di questi fondi garantirebbero un potenziamento delle terapie intensive, per aggiungere un’ulteriore dotazione di 3.625 posti letto a livello nazionale (+70% rispetto all’era pre-Covid19). A ciò si aggiunge un ulteriore incremento di 6.036 posti letto di semi-intensiva, di cui il 50% dovrà essere convertibile in caso di necessità in letti di terapia intensiva.

Si propone poi un arruolamento straordinario di 70 medici e 100 infermieri militari per fronteggiare l’emergenza. Secondo la stessa proposta del ministero della Difesa sono calcolati “oneri complessivamente pari a 5.403.282 euro per l’anno 2020 e ad 3.241.969 euro per l’anno 2021”. Inoltre, “Il finanziamento per incentivi in favore del personale dipendente del Sistema sanitario nazionale previsto dall’art. 1 del Dl 18 del 2020 è ulteriormente incrementato di 250 milioni di euro per l’anno 2020. Per l’assunzione degli specializzandi e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario è autorizzata l’ulteriore spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2020. Oneri complessivi 500 milioni di euro per il 2020″.

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