Decreto agosto in Gazzetta Ufficiale: cosa prevede

Sono 115 gli articoli che compongono il decreto Agosto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un pacchetto da 25 miliardi voluto dal Governo Conte per fronteggiare la crisi Covid

Sono 115 gli articoli che compongono il decreto Agosto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un pacchetto da 25 miliardi voluto dal Governo Conte per fronteggiare la crisi economica generata dall’emergenza Coronavirus, che cerca di “non lasciare indietro nessuno”, come hanno ripetuto in queste settimane il premier e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Lavoro

Ben 12 miliardi servono per il sostegno al reddito, dalla Cig Covid alle nuove indennità, mentre 5 miliardi vengono destinati agli enti locali – Comuni, Province, Regioni – per far fronte ai servizi, anche se altri fondi dovrebbero arrivare per scuole e strade.

Nel provvedimento vengono confermate diverse misure a favore del lavoro: proroga della cassa integrazione di 18 settimane, proroga del blocco dei licenziamenti, che vieta alle imprese di licenziare fino al termine della Cig stessa, 4 mesi di sgravi contributivi alternativi, che si aggiungono ai 6 al 100% per neoassunti e trasformazioni a tempo indeterminato, e 20 milioni di fondi in più per il servizio civile.

Alle famiglie in difficoltà viene riconosciuta una nuova tranche del reddito d’emergenza con una quota una tantum, da 400 a 800 euro, e la possibilità di domanda all’Inps fino al 15 ottobre. Per le donne casalinghe, invece, arriva un fondo per la formazione da 3 milioni l’anno a partire dal 2020.

Scuola

Per la riapertura delle scuole, il 14 settembre, circa 1 miliardo, che servono per l’assunzione di nuovi insegnanti, per ridurre il numero degli alunni per classe e per nuove dotazioni, compresi i famosi banchi monoposto a rotelle voluti dalla ministra Azzolina. Attenzione anche agli studenti universitari fuori sede che a causa della pandemia rischiano di perdere le borse di studio: per loro misure di sostegno ad hoc.

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Fisco e tasse

Importanti conferme anche sul fronte delle tasse: le imposte, i contributi, le ritenute e l’Iva sospesi per i mesi di marzo, aprile, maggio potranno essere pagati per il 50%, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino a 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% potrà essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

Rinviato ad aprile l’acconto di novembre per gli autonomi, soggetti Isa e forfettari, e stop alle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre, mentre da dicembre, pagando con carte e bancomat, si cominceranno ad accumulare punti che daranno diritto al cashback, prima dell’estate e prima di Natale in due tranche, un bonus sugli acquisti fino a 2mila euro.

Per tutto il 2020 stop anche a Tosap e Cosap per l’occupazione degli spazi pubblici. Niente seconda rata dell’Imu per le attività legate a cultura e turismo: per i cinema e i teatri saltano anche i pagamenti del 2021 e del 2022.

Sanità

Alla sanità va circa mezzo miliardo per ridurre le liste di attesa duramente penalizzate a causa dello stop alle prestazioni ordinarie durante il lockdown, 400 milioni vengono stanziati per finanziare vaccini anti-Covid made in Italy, e vengono più che triplicati i fondi per il bonus babysitter dedicato ai sanitari.

Ristorazione

Lato imprenditori, per sostenere il turismo e la ristorazione, tra i settori più colpiti dalla crisi Covid, arriva la conferma dei 400 milioni per sostenere la ristorazione italiana, con un contributo a fondo perduto da 2500 euro per gli acquisti 100% made in Italy.

I ristoratori dei centri storici di 29 città d’arte (in maggioranza del centro-nord) ad alta vocazione turistica potranno optare per l’altro contributo, dal 15% al 5% in base al fatturato, che parte da un minimo di 1000 euro e può arrivare a un massimo di 150mila. Il contributo vale anche per taxi e Ncc, che potranno ricevere fino a 600 euro ulteriori grazie al bonus viaggio pensato per decongestionare i mezzi pubblici e favorire la mobilità di disabili, malati e famiglie in particolare difficoltà.

Turismo

Ok anche alla sanatoria per le concessioni balneari: spiagge, bar, chioschi, ristoranti, e tutti quegli immobili con destinazione commerciale che, in quanto ritenuti di difficile rimozione, al termine del primo periodo di concessione sono stati acquisiti al pubblico demanio dello Stato, potranno chiudere i contenziosi saldando solo il 30% del dovuto in un’unica soluzione o pagando il 60% rateizzato fino a un massimo di 6 anni.

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Decreto agosto in Gazzetta Ufficiale: cosa prevede