Decreto agosto, bonus ai negozianti di 29 città: a chi spetta

Il coronavirus ha bloccato il turismo e congelato il fatturato: i negozianti di 29 città, però, potranno richiedere un contributo a fondo perduto

I negozianti dei centri storici di 29 città italiane riceveranno un bonus, previsto dal decreto agosto. Si tratta di un contributo a fondo perduto, assegnato secondo un criterio preciso: il numero dei turisti stranieri. Il coronavirus ha causato un crollo dal punto di vista degli arrivi dall’estero, e quindi anche economico. A farne maggiormente le spese sono state le città d’arte.

Bonus negozianti, i criteri per l’assegnazione

Sono stati presi in considerazione unicamente i capoluoghi di provincia e le città metropolitane. Per quel che riguarda la prima categoria, le presenze di turisti stranieri devono essere almeno il triplo dei residenti. Nelle città metropolitane, invece, devono essere semplicemente superiori, non importa in che percentuale.

Il contributo sarà erogato ai commercianti che, nel giugno 2020, anno avuto un fatturato inferiore alla metà di quello realizzato nel giugno 2019. Il bonus coprirà una parte di questa differenza, con uno sforzo maggiore per i più piccoli: il 20% della differenza per chi nel 2019 aveva ricavi fino 400 mila euro; il 15% per ricavi tra 400 mila e un 1 milione di euro; il 10% per ricavi superiori al milione di euro.

Quali sono le città che riceveranno il bonus

Da Nord a Sud, quindi, sono 29 le città che vedranno i rispettivi negozianti ricevere un bonus per sopperire al calo di fatturato dovuto alla pandemia. In una classifica stilata dal Corriere della Sera, in riferimento al rapporto tra presenze di turisti stranieri e residenti, in testa (nettamente) c’è Venezia con il 42,6%. Al secondo posto c’è Verbania con il 26%, mentre il podio è completato da Firenze con il 21,5%. Ai piedi del terzetto c’è Rimini con il 15,3%. Quindi Siena (11,6%) e Pisa (9,9%). Tra le prime sei, dunque, ci sono tre città toscane.

Solo settima Roma, la Capitale, con il 7,6%. Precede di poco Como (7,2%), ma è avanti di oltre un punto sia a Verona (6,4%) sia a Milano (5,8%). Dopodiché c’è Urbino (5,7%), seguita da Bologna, La Spezia e Ravenna (tutte 4,2%). Bolzano è al 15° posto (4,1%), a seguire ci sono Bergamo (3,8%), Lucca (3,7%), Matera (3,4%), Padova e Agrigento (entrambe al 3%). Chiudono la classifica quasi essenzialmente località del Sud: Siracusa e Ragusa (3%), quindi Napoli (2,2%), Cagliari (1,8%), Catania (1,7%), Genova (1,6%), Palermo, Torino e Bari (tutte e tre a 1,3%).

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