Coronavirus, crollo del Pil nel secondo trimestre: mai così da 25 anni

Un risultato dovuto alla pandemia e senza precedenti sin dall'inizio della serie storica dell'Istat nel 1995

L’economia italiana crolla sotto i colpi della pandemia, con un record senza precedenti dal 1995. Secondo i dati resi noti dall’Istat, nel secondo trimestre il Pil italiano ha registrato un -12,4% rispetto al primo trimestre e un -17,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Un record negativo per il reddito nazionale mai rilevato sin dal primo trimestre del 1995, l’inizio dell’attuale serie storica.

Crollo del Pil italiano, l’Istat: “Valore più basso dal 1995”

Si tratterebbero di dati ancora preliminari ma prospettano una “contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate”, commenta l’Istituto di statistica.

Percentuali che tradotte in valori assoluti e quindi in euro, mostrano un tracollo partito dai circa 430 miliardi a trimestre che si vedevano nel 2019 ai 406 miliardi del primo trimestre 2020 fino ai 356 miliardi del secondo trimestre, 50 miliardi persi da inizio anno, circa 75 dunque sotto i livelli standard,

Crollo del Pil, Gualtieri: “Meno grave del previsto”

Ma secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri si tratta di “una flessione meno grave di quanto atteso dalla maggior parte delle previsioni“. Per il titolare del Mef sono numeri “pari a quasi la metà del calo atteso dalle previsioni più negative circolate nelle ultime settimane”.  Nonostante l’entità, il quadro sarebbe, infatti, meno pesante di quel che si aspettavano alcuni analisti e di quanto visto in alcuni vicini Paesi europei.

Ad esempio ieri gli Stati Uniti hanno pubblicato un crollo record del 32,9% del Pil nel secondo trimestre. Ma senza guardare oltreoceano, nella vicina Francia, il secondo trimestre si è chiuso con un calo del 13,8% congiunturale, rispetto -5,9% (dato rivisto al ribasso) del primo periodo dell’anno. Ancor peggio in Spagna: il Pil è crollato del 18,5% congiunturale, sempre nel secondo periodo dell’anno, mentre il crollo annuo arriva al -22,1 per cento.

Crollo del Pil: “Come negli altri Paesi, colpa della pandemia”

È lo stesso Istituto di statistica a sottolineare, d’altronde, che “la caduta del Pil si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia”.

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