Coronavirus, la Cina sterilizza le banconote. Si trasmette con i soldi?

Anche se molto raro, potrebbe esistere un rischio legato alle banconote e alle monete. Ecco cosa sapere e cosa fare

Lavarsi bene e spesso le mani e stare lontani da chi tossisce o starnutisce. Per evitare il contagio da Coronavirus non si può fare molto, se non rispettare questi pochi, semplici, accorgimenti.

Gli esperti continuano a ripeterci che il Coronavirus non si trasmette attraverso gli oggetti, motivo per cui quelli eventualmente importati dalla Cina non sono pericolosi.

Cosa si rischia toccando i soldi

Tuttavia, potrebbe esistere un rischio legato alle banconote. A livello precauzionale, la Cina dal 17 gennaio scorso sta sterilizzando il denaro, che, circolando, potrebbe veicolare di mano in mano microbi e virus. In Cina le banche hanno ricevuto l’ordine di sterilizzare il denaro contante prima di diffonderlo tra i clienti: disinfezione a raggi ultravioletti e ad alte temperature per tutto il denaro contante.

Non è chiaro quanto e se il Coronavirus possa essere trasmesso attraverso monete e banconote. Ma è comunque un dato di fatto, accertato da varie analisi svolte in passato, che sui soldi, banconote e monete resta davvero di tutto, persino tracce di droga e fecali. Non sono ancora stati condotti studi specifici sul Coronavirus, ma evidentemente prudenza non è mai troppa.

La rassicurazione dell’Oms

Vi invitiamo ancora una volta a non farvi prendere dalla psicosi. Il rischio di venire contagiati dal Coronavirus toccando monete, banconote, carte di credito e altri oggetti “è molto basso” ha sottolineato l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un oggetto – ricorda l’Oms nel suo ‘decalogo’ falsi miti, rilanciato a capitoli su Twitter – può venire contaminato da una persona infetta. Informazioni preliminari suggeriscono che il virus può sopravvivere sulle superfici per qualche ora. Il modo migliore di proteggersi è sempre lavarsi le mani più spesso possibile o usare prodotti a base di alcool.

Diversi esperti hanno dichiarato che la “quarantena” delle banconote decisa dalla Repubblica Popolare Cinese è eccessiva. Tra questi, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza.

“Il problema con le banconote al limite è il contatto con le mani, perché nessuno certamente se le mette in bocca”. Secondo Rezza, il rischio trasmissione da superficie è “decisamente minore”, rispetto al veicolo rappresentato da gocce di saliva e dal contatto delle mani infette.

Superato picco in Cina

Intanto dalla Cina arriva la notizia che il picco di casi sembra superato, il che potrebbe presto tradursi in una diminuzione dei casi anche negli altri Paesi. Misure come quelle dell’isolamento di milioni di persone stanno funzionando nel circoscrivere i focolai e – proseguono gli esperti – è in questa direzione che bisogna continuare ad andare. Solo la quarantena di chi ha contratto il virus può permettere di isolarlo definitivamente.

Intanto in Italia la situazione è critica per via dell’eccessivo timore che ha colpito molti cittadini. Supermercati letteralmente presi d’assalto e prezzi online alle stelle per disinfettanti e mascherine. Mentre Assogenerici fa sapere che potrebbe esserci un problema di carenza di principi attivi di alcuni farmaci, ma per ora la situazione sembra sotto controllo.

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