Contributo a fondo perduto per tessile e moda: chi può averlo e come

Finalmente buone notizie per il comparto del tessile, particolarmente colpito dagli effetti negativi della pandemia

Finalmente buone notizie per il comparto del tessile e della moda, particolarmente colpiti dagli effetti negativi della pandemia. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha previsto contributi a fondo perduto a sostegno di progetti d’investimento nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy, da realizzare negli stabilimenti presenti sul nostro territorio nazionale.

5 i milioni di euro investiti, con l’obiettivo di sostenere l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi da parte di giovani talenti del made in Italy.

Il contributo può essere richiesto da imprese di piccola dimensione, costituite da non oltre 5 anni, operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Credito d’imposta per tessile e moda: a chi spetta

Giorgetti ha anche firmato un decreto con l’elenco dei codici Ateco delle imprese che hanno diritto a un credito d’imposta del 30% in favore del settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (l’elenco aggiornato dei codici Ateco lo potete scaricare qui). Obiettivo è contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino, aumentate a causa dell’emergenza Covid.

Per l’incentivo sono stati messi a disposizione dal decreto Sostegni bis 95 milioni per il 2021 e 150 milioni per il 2022. Il credito d’imposta diventerà operativo con un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle entrate che definirà i termini e le modalità per usufruire dell’agevolazione.

Contributo a fondo perduto per tessile e moda: i progetti ammissibili

Il contributo a fondo perduto, previsto nel decreto Rilancio, è finalizzato a sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, con l’obiettivo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

Per accedere a contributo a fondo perduto, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti ad alcune specifiche tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

I progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50mila euro e non superiori a 200mila euro
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Contributo a fondo perduto per tessile e moda: chi può richiederlo

Nello specifico, l’aiuto può essere richiesto da imprese che abbiano queste caratteristiche:

  • piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014
  • nuova o recente costituzione
  • operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori
  • non quotate in Borsa
  • che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa
  • che non siano state costituite a seguito di fusione
  • che svolgano almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi
  • risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • non essere in liquidazione volontaria
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie
  • non essere, alla data del 31 dicembre 2019, in situazione di difficoltà
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.

Contributo a fondo perduto per tessile e moda: quanto spetta e spese ammissibili

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
  • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • godimento di beni di terzi;
  • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Contributo a fondo perduto per tessile e moda: come viene erogato

Le agevolazioni sono erogate dal Ministero in massimo 2 quote, a seguito della presentazione di apposite richieste da parte delle imprese beneficiarie, in relazione a spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto.

L’impresa beneficiaria può richiedere l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, successivamente al sostenimento di spese, anche non quietanzate, per un importo pari ad almeno il 50% di quelle ammesse alle agevolazioni.

Contestualmente, l’impresa beneficiaria richiede la proporzionale erogazione delle agevolazioni commisurate alle esigenze di capitale circolante riconosciute come ammissibili.

L’erogazione del saldo può essere richiesta dall’impresa beneficiaria entro 90 giorni dalla data di ultimazione del progetto,  successivamente all’integrale sostenimento delle spese per la realizzazione del progetto.

Contributo a fondo perduto per tessile e moda: come fare domanda

La domanda di contributo a fondo perduto può essere presentata a partire dal 22 settembre 2021 dalle ore 12 fino alle ore 18 e nei successivi giorni, previa verifica della disponibilità dei fondi, dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica sul sito di Invitalia www.invitalia.it, secondo le modalità chiarite poi dall’Agenzia.

Le domande, pena esclusione, da sottoscrivere tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale in modalità persona fisica, devono essere corredate dalla proposta progettuale e dall’ulteriore documentazione indicata nella domanda stessa.

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Contributo a fondo perduto per tessile e moda: chi può averlo e come