Contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni, chi resta escluso

Il decreto Sostegni riconosce un aiuto a professionisti e partite Iva che sono state più duramente colpite dall'emergenza. Ma ecco a chi non spetta il contributo

Con il nuovo decreto Sostegni il governo Draghi ha voluto dare un segnale a tutte quelle categorie di professionisti e partite Iva che sono state più duramente colpite dall’emergenza. Il dl riconosce in particolare un contributo a fondo perduto a favore di alcun particolari soggetti.

A chi spetta il contributo a fondo perduto

Si tratta di coloro che:

  • svolgono attività d’impresa, di arte o professione o di reddito agrario (compresi i professionisti appartenenti ad ordini professionali, esclusi precedentemente)
  • siano titolari di partita IVA
  • siano residenti o comunque stabiliti nel territorio dello Stato.

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Per determinare correttamente gli importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

Il contributo a fondo perduto per le partite Iva spetta però anche in assenza dei requisiti di fatturato per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019.

A chi non spetta il contributo a fondo perduto

Il contributo non spetta invece a:

  • ai soggetti che hanno aperto la partita IVA dopo il 23 marzo 2021 (in questo caso è tuttavia escluso l’erede che abbia aperto una partita IVA successivamente a tale data per proseguire l’attività del de cuius, titolare di partita IVA prima di tale data)
  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021;
  • agli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR;
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art.162-bis del TUIR.

Come fare domanda

La domanda per ottenere il contributo a fondo perduto deve essere presentata all’Agenzia delle entrate, in via telematica, utilizzando il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate. La trasmissione telematica dei dati può essere eseguita mediante:

  • l’applicazione desktop telematico: la trasmissione può essere effettuata, per conto del soggetto richiedente, anche da parte di un intermediario delegato al servizio del Cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o al servizio di Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici del portale “Fatture e Corrispettivi” oppure appositamente delegato con autodichiarazione nel modello. Attraverso questa modalità è possibile inviare fino a 500 istanze con un’unica fornitura
  • il servizio web, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate, direttamente, da parte dei soggetti richiedenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia o da parte di un intermediario delegato al servizio Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

Vi rimandiamo qui per la procedura passo passo per la presentazione dell’istanza.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni, chi resta escluso