Dpcm 29 marzo, quanti soldi ai Comuni: il testo in Gazzetta Ufficiale

Il Governo ha varato un nuovo decreto contenente misure urgenti per la crisi sanitaria da Covid-19. Ecco quanti soldi, e dove verranno presi

Sabato 28 marzo i premier Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri hanno annunciato un nuovo Dpcm per aiutare i Comuni in questa gravissima fase di emergenza sanitaria. In particolare, il Governo ha deciso di mettere in campo 4,3 miliardi in anticipo per i Comuni, rispetto alla scadenza prevista a maggio, e con un’ordinanza ha aggiunto a questo fondo altri 400 milioni con il vincolo che questa cifra venga utilizzata per buoni pasto e beni alimentari e farmaci per le persone in difficoltà economica.

Cos’è il Fondo di solidarietà comunale e come funziona

Il Governo ha fatto leva sul cosiddetto Fondo di solidarietà comunale, ripartito tra i Comuni interessati sulla base del gettito effettivo dell’Imu e della Tasi.

Il ministero dell’Interno provvede a erogare a ciascun Comune quanto attributo a titolo di Fondo di solidarietà comunale in due rate da corrispondere entro i mesi di maggio e ottobre 2020, di cui la prima pari al 66%, pari dunque a circa 4,3 miliardi come annunciato dal Governo.

Per l’anno 2020 il Fondo di solidarietà comunale è composto dalla quota assicurata attraverso una quota dell’imposta municipale propria (IMU), di spettanza dei Comuni, pari a 2.768.800.000 euro, incrementata dell’ulteriore quota dell’IMU derivante dalla regolazione dei rapporti finanziari connessi con la metodologia di riparto tra i Comuni interessati del Fondo stesso.

Più altre quote così ripartite: 25.000.000 di cui all’art. 1, comma 449, lettera d-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232; 3.753.279.000 di cui all’art. 1, comma 449, lettera a), della legge 11 dicembre 2016, n. 232; 5.500.000 di cui l’art. 1, comma 449, lettera d-ter), della legge n. 232 del 2016.

Quanti soldi finiscono ai Comuni

Il Fondo di solidarietà comunale 2020 è stabilito nel complessivo importo di 6.199.513.364,88 euro. Tale importo è integrato di 332.031.465,41 euro derivanti dall’ulteriore quota dell’IMU di spettanza dei Comuni.

L’Agenzia delle entrate – Struttura di gestione – versa al capitolo 3697 dell’entrata del bilancio dello Stato una quota dell’IMU di spettanza dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione Sicilia e della Regione Sardegna pari, complessivamente, a 2.768.800.000,00 euro.

Qui potete visionare il Dpcm completo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dpcm 29 marzo, quanti soldi ai Comuni: il testo in Gazzetta Ufficiale