Condizionatore, quali errori non fare per risparmiare in bolletta d’estate

In estate aumentano i consumi per colpa di climatizzatori e condizionatori usati male, e per questo è necessario conoscere alcuni trucchi per spendere e inquinare meno

Con la stagione estiva e il caldo torrido della città anche i più attenti ai consumi e all’ambiente vedono come unica via di fuga dalle temperature estreme l’uso di condizionatori e climatizzatori. Tuttavia ci sono alcuni semplici trucchi da inserire nella propria quotidianità che possono aiutare a non far aumentare drasticamente le bollette e a limitare l’uso di energia e, quindi, inquinare meno risparmiando.

Condizionatore e climatizzatore: che differenza c’è e quale scegliere per risparmiare

I climatizzatori sono un’evoluzione del classico condizionatore. Permettono infatti di selezionare la temperatura da raggiungere in casa e hanno diverse funzioni, tra cui la deumidifcazione.

Per risparmiare e raffreddare gli ambienti in modo più efficiente bisogna partire da una scelta oculata dell’apparecchio, cercando di conoscerne le particolarità e di capire quale è quello più adatto alla propria casa.

Bisogna sapere che ci sono diverse categorie in base a come viene utilizzate l’energia. I sistemi tradizionali, pur essendo più economici, sono più dispendiosi in bolletta perché utilizzano la stessa potenza senza tener conto della temperatura dell’ambiente.

Gli inverter, che generalmente costano di più, erogano potenza in maniera variabile e graduale, garantendo grossi risparmi e più efficienza energetica.

Gli impianti monosplit hanno un’unità interna e una esterna, e sono adatti a monolocali e case piccole. I dual o multisplit sono invece composti da più unità interne e una sola esterna, e l’installazione può essere più complessa.

Bisogna valutare bene quale tipologia scegliere mettendo in conto che un malfunzionamento dell’unità esterna può compromettere l’efficienza di tutti gli apparecchi interni collegati.

È inoltre bene mettere l’unità esterna in un balcone ombreggiato o costruirci sopra una tettoia per ripararla dalla luce solare diretta, in modo da avere un più efficiente ricambio d’aria già fresca in partenza.

Un’altro fattore da tenere in considerazione quando si decide quale condizionatore o climatizzatore comprare, è quello della classe energetica. Meglio scegliere quelli che in etichetta riportano la A.

In ogni caso per l’acquisto è disponibile il bonus condizionatori 2021, che permette di accedere a un’agevolazione fiscale fino al 65% per comprare un nuovo apparecchio.

Raffreddare casa d’estate risparmiando: meglio isolare la casa, porte e finestre

Fatta questa premessa tecnica, è bene parlare anche dell’isolamento termico, promosso anche dallo Stato attraverso, ad esempio, il bonus zanzariere e il Superbonus 110%.

Una casa isolata termicamente grazie a pannelli e coperture esterni e infissi di ultima generazione, magari con vetri oscurati, non lascia entrare il caldo e può essere raffreddata con più facilità.

Un’altra soluzione è dotarsi di tende isolanti, più pesanti rispetto a quelle normali. In ogni caso è sempre bene chiudere porte e finestre e non lasciare entrare la luce solare quando si accendono gli impianti di condizionamento.

Come risparmiare usando il climatizzatore: basta usare la funzione deumidifcazione

“Non è tanto il caldo, quanto l’umidità“. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Niente di più vero. Deumidificare l’ambiente con l’apposita funzione permette di avvertire meno il caldo, e spesso basta questa operazione per stare al fresco. Si tratta di un’impostazione che richiede molta meno energia, ed equivale a un risparmio in bolletta.

È possibile anche acquistare appositi apparecchi per questo scopo. Ma attenti ai raffrescatori, che invece funzionano vaporizzando l’acqua e aumentando dunque l’umidità della casa, con l’effetto di far avvertire ancora più caldo una volta spenti.

A quale temperatura impostare il condizionatore per risparmiare in bolletta

Se il caldo è estremo, deumidificare l’ambiente non basta e bisogna far ricorso alle altre funzioni del climatizzatore. Istintivamente si è portati a impostare la temperatura al minimo consentito dal telecomando, in genere 16° C.

Niente di più sbagliato. Quella che impostiamo è infatti la temperatura che vogliamo raggiunga la nostra casa e non quella dell’aria emanata dall’apparecchio, che cercherà costantemente di raggiungerla consumando quantità di energia enormi, e generalmente fallendo nell’impresa.

È sempre bene impostare la temperatura a un massimo di 5 o 6 gradi in meno rispetto a quella esterna, possibilmente tra i 24° e i 26°. In questo modo il condizionatore potrà raggiungerla facilmente e mantenerla con meno potenza.

Di notte sarebbe meglio aprire le finestre quando possibile, magari dotandosi di buone zanzariere per evitare l’invasione di zanzare e insetti. Se proprio non si può fare a meno del climatizzatore, meglio impostarlo in modalità notturna, adatta alle più basse temperature e più silenziosa.

Manutenzione e pulizia di condizionatori e climatizzatori: il trucco per risparmiare

L’ultimo accorgimento da prendere per rinfrescare casa in maniera ottimale e quindi risparmiare sulle bollette, è quello di pulire bene il condizionatore e occuparsi all’inizio di ogni bella stagione della manutenzione, affidandosi a tecnici qualificati.

Un impianto sporco sarà più rumoroso e meno efficiente, e potrebbe anche rappresentare rischi per la salute qualora dovessero esserci perdite di liquidi e muffe all’interno delle componenti, che potrebbero causare cattivi odori e addirittura infezioni batteriche.

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