Chi ha in mano (davvero) il debito italiano?

Capire chi ha in mano il debito pubblico italiano è fondamentale per le sorti del nostro Paese: i numeri

Chi ha in mano (davvero) il debito pubblico italiano? Spesso sentiamo parlare di questo tema nei talk show e nei dibattiti politici, ma ne sappiamo davvero poco. Cerchiamo di fare chiarezza.

Di recente siamo tornati a parlarne dopo che il debito pubblico ha toccato la cifra record di 2.312 miliardi di euro, ossia il 131% del Pil. Si tratta di un argomento fondamentale, soprattutto perché è importante capire chi sostiene e finanzia il nostro Paese. Verso chi acquista le obbligazioni infatti lo Stato non ha poteri autoritativi, come accade per le tasse, di cui può esigere il pagamento, ma crea con i compratori un rapporto di parità. Secondo la legge se l’acquirente è un cittadino italiano, lo Stato può decidere, in alcuni casi, di non saldare le sue pendenze, mentre se è straniero la situazione cambia radicalmente.

Chi finanzia lo Stato italiano dunque ha in mano, in qualche modo, le sorti del nostro Paese. Chi sono questi soggetti? Secondo una recente analisi la quota maggiore del debito pubblico – pari al 32% – è detenuta da istituti stranieri. Il 27% è nelle mani delle banche, il 19% è di proprietà di assicurazioni e fondi, mentre solamente il 6% è dei cittadini.

La quota singola maggiore del debito pubblico è di Poste Italiane, che possiede ben 121 miliardi di titoli, troviamo poi Generali, che ne ha in mano ben 63 miliardi, e Unicredit, che detiene 47,2 miliardi di titoli. Il maggiore investitore straniero è invece la tedesca Allianz SE grazie a 24,8 miliardi, seguita dalla francese Axa Sa con 22,7 miliardi.

Secondo gli analisti negli ultimi anni sono aumentati sempre di più gli acquirenti stranieri, mentre sono diminuiti quelli italiani. Nel 1988, anno in cui c’era ancora la lira, solo il 4% degli stranieri avevano acquistato una fetta del debito pubblico. Oggi invece le cifre sono radicalmente cambiate, arrivando a capovolgersi, tanto che gli italiani che possiedono titoli sono passati dal 57% al 6%.

Chi ha in mano (davvero) il debito italiano?