Cashback, rimborsi terminati: cosa può fare chi non li ha ottenuti

Terminata la prima fase dei rimborsi Cashback, ma non tutti li hanno ricevuti: ecco cosa fare in caso di rifiuto

Attraverso il rilascio di un comunicato stampa, la Consap ha dichiarato conclusa la fase di liquidazione dei rimborsi Cashback per il periodo 8-31 dicembre 2020, ovvero quelli relativi agli acquisti di Natale. L’accredito è avvenuto nel pieno rispetto delle scadenze previste dalla normativa, con i mandati di pagamento disposti in data 24/02/2021 per i rimborsi riguardanti il cd. “periodo sperimentale”.

Gli ultimi movimenti, è stato aggiunto, sono stati contabilizzati entro il 26 febbraio 2021, anche se non tutti sono andati a buon fine. Alcuni contribuenti, infatti, non hanno ricevuto l’accredito nei tempi previsti.

Cashback, perché non tutti hanno ricevuto i rimborsi di Natale

Anche se la maggior parte dei bonifici sono andati a buon fine, non tutti i contribuenti – come accennato sopra – hanno ricevuto i rimborsi relativi alle spese effettuate nel periodo natalizio. Il motivo del mancato riconoscimento, come ha spiegato la Consap Spa nella sua nota, è da ricercare in errori commessi o riscontrati durante l’operazione di liquidazione.

“Dal 15 febbraio 202121, data di avvio delle procedure, Consap ha disposto oltre 3,2 milioni di bonifici per un totale liquidato di circa 223 milioni di euro. Solo lo 0,04% dei bonifici non è andato a buon fine a causa di problemi relativi all’inserimento di IBAN non corretti o conti correnti bloccati o non più esistenti”, è stato spiegato.

La Consap è l’Spa Concessionaria di Servizi Assicurativi Pubblici, controllata totalmente dal ministero dell’Economia e delle Finanze (del quale è una società in house). Nell’ambito del programma Cashback, Consap ha gestito e gestirà per conto del Mef i rimborsi per gli acquisti effettuati e gli eventuali reclami per mancato o inesatto accredito dei rimborsi. Nell’ambito dei poteri e delle responsabilità a questo ente riconosciute, quindi, rientra anche il report relativo alla prima fase di rimborsi del piano Cashless del Governo.

Cashback, cosa può fare chi non ha ricevuto i rimborsi

I contribuenti che non si sono visti accreditare i rimborsi spettanti grazie all’adesione al piano Cashback, se sono stati esclusi per errori relativi alla compilazione dei dati o al blocco/inesistenza del conto corrente, non perdono il diritto a ricevere il rimborso e avranno la possibilità di inserire un IBAN valido tramite l’apposita funzionalità sull’app IO.

In alternativa, in caso di mancati o inesatti accrediti, gli aderenti al programma potranno presentare reclamo (qui la guida completa su come fare). I reclami ricevuti per mancato o inesatto accredito relativi al periodo 8-31 dicembre 2020, ad oggi, sono meno di 2900 e Consap ha fatto sapere che a questi risponderà entro 30 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

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