Cashback, bug nel sistema: come avere il rimborso senza acquisti

Striscia la Notizia ha scovato alcuni stratagemmi attraverso i quali è possibile aggirare il sistema dei rimborsi

Un difetto del sistema Cashback permetterebbe di ricevere rimborsi senza aver effettuato realmente alcun acquisto. Questo “bug” sarebbe stato scoperto dalla trasmissione su Canale 5 “Striscia la notizia”, che tramite la sua inviata Stefania Petyx avrebbe dimostrato la possibilità di poter aggirare il software per il rimborso sui pagamenti elettronici.

Cashback, rimborso senza acquisto: le falle del sistema

In un servizio mandato in onda, il Tg satirico elenca almeno due modi per eludere l’effettiva esecuzione della transazione monetaria. Il primo stratagemma scovato dall’inviata di Canale 5 sarebbe semplicemente il reso del prodotto.

Secondo la prova testata dalla Petyx, basterebbe effettuare l’acquisto di un qualsiasi bene e riportarlo indietro chiedendo il reso, che l’importo del 10% previsto dal cashback verrebbe comunque accreditato.

L’espediente sarebbe stato sperimentato più volte da Striscia la notizia, prima in negozio di abbigliamento, poi in un grande magazzino e infine anche al supermercato, e tutte le volte il rimborso sarebbe stato riconosciuto.

Altro modo furbesco per aggirare il sistema sarebbe il trasferimento di denaro da una carta di credito a una postepay, effettuando una semplice ricarica. Anche in questo caso, senza nessuna compravendita e solo grazie a un passaggio di soldi da una carta all’altra, il complice di “Striscia” avrebbe ricevuto un rimborso di cui non aveva diritto.

Come ottenere il cashback doppio al 20%: la procedura

Ma non sono solo queste le falle emerse dall’avvio del “cashback di Stato” lo scorso 1° gennaio. La redazione di QuiFinanza ha infatti verificato un modo per raddoppiare il rimborso e ricevere il 20% di quanto speso.

L’iniziativa prevede un accredito per tutti i pagamenti fatti dai consumatori, con carta di credito presso esercenti “fisici”. Non solo negozi e supermercati: il rimborso del 10% viene riconosciuto anche sul bollo auto, sulle visite mediche e sul pagamento delle multe.

Esiste un modo però per moltiplicare per due questa percentuale. Nei grandi supermercati è possibile carte di debito “usa e getta” con credito precaricato e appartenenti al circuito VISA o Mastercard, di solito con tagli da 25 euro, 50 euro o 100 euro. A differenza delle altre carte di debito, queste non sono collegate a nessun conto e, soprattutto, non possono essere ricaricate: una volta esaurito il credito, possono essere anche buttate.

L’acquisto di una di queste carte di debito prepagate presso dà diritto al cashback del 10%, a patto ovviamente di pagare il conto con una carta registrata sull’app IO. Quella appena acquistata, però, è a tutti gli effetti una carta di pagamento elettronico, compatibile con il sistema di funzionamento del Cashback di stato. Registrandola all’interno del proprio profilo, dunque, sarebbe possibile ottenere il cashback del 10% anche sul credito presente al suo interno. In questo modo, il cashback sarebbe raddoppiato.

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