Beffa cashback? Cos’è questa storia dei 43 euro di rimborso

I fondi stanziati per il Cashback di Natale non basterebbero a coprire il tetto massimo di rimborso richiesto da tutti gli iscritti

Le risorse previste per il cashback di Natale non bastano per tutti. Il successo inaspettato dell’iniziativa del governo, che anticipa la misura di rimborso dei pagamenti con carta a partire da gennaio, potrebbe rendere insufficienti i 228 milioni di euro stanziati.

Beffa cashback? Perché scende la cifra di rimborso massimo

L’indennizzo messo a punto dell’esecutivo prevede infatti un rimborso massimo di 150 euro. Ma gli iscritti al programma cashback al 21 dicembre sono già 5,3 milioni e dividendo per questo numero i 228 milioni di finanziamento gli utenti potrebbero ricevere una cifra di massimo 43 euro ciascuno.

Se infatti la media fosse più alta di questa somma non ci sarebbero abbastanza soldi per garantire a tutti la restituzione del 10% sugli acquisti digitali. Come previsto dal decreto che istituisce il cashback, la percentuale andrebbe abbassata in proporzione, per poter rispondere a tutte le transazioni.

Bisogna tenere conto, inoltre, che l’app IO, tramite la quale registrarsi per beneficiare del servizio, è stata scaricata oltre 9 milioni di volte e quindi i richiedenti potrebbero aumentare ancora di più, abbassando così il limite.

Con il crescere del numero di iscritti il rimborso massimo che si potrebbe ottenere è già sceso progressivamente a una soglia di 71 euro il 10 dicembre e di 51 il 14 dicembre.

Beffa cashback? Le rassicurazioni del governo

I numeri forniti dal governo sembrano però dimostrare che il programma finora stia reggendo. Fino al 21 dicembre sono stati erogati 37 milioni di euro, per un indennizzo che ammonta in media a 7 euro a testa.

Palazzo Chigi ha assicurato, senza specificare in che modo, che le risorse per il Cashback di Natale saranno sufficienti per tutti gli aderenti all’iniziativa.

Dato che i primi rimborsi verranno erogati a febbraio, ci sarebbe comunque il tempo di rifinanziare il programma, che prevede, per partecipare alla restituzione del 10% sui pagamenti digitali, almeno 10 transazioni valide effettuate tra l’8 e il 31 dicembre.

Da gennaio 2021 il cashback diventerà semestrale e pagherà fino a 150 euro ogni sei mesi, e non più in un solo mese: occorrerà però effettuare almeno 50 transazioni nel periodo indicato

Il rimborso di 1.500 euro, il cosiddetto “Super cashback“, per i primi 100mila utenti che hanno effettuato il numero maggiore di transazioni non è valido durante il periodo dell’Extra Cashback natalizio.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Beffa cashback? Cos’è questa storia dei 43 euro di rimborso