Caro bollette, nuova stangata: le misure del Governo non bastano

L'allarme lanciato da Confcommercio riguarda famiglie e aziende, con una stangata che potrebbe avere un effetto a catena sull'economia del nostro Paese

Confcommercio ha analizzati la crisi dei mercati dell’elettricità e del gas, che sommata all’inflazione attesa nei primi mesi del 2022, potrebbero portare a un caro bollette di 11 miliardi per le famiglie e a un aumento del 40% dei costi sostenuti da imprese ed esercenti nel prossimo anno.

Caro bollette, nuova stangata: 420 euro in più per le famiglie

Nel 2020 le famiglie hanno speso in media 1.320 euro per le spese per l’energia elettrica e il gas, circa il 4,7% della spesa totale annuale. Nel 2021 la cifra è salita a 1.523 euro, con un aumento medio di oltre 200 euro.

Nel 2022 questa cifra potrebbe salire a quasi 1.950 euro, dunque più di 420 euro di differenza rispetto all’anno che si appresta a concludersi, e arrivando a pesare per il 6,1% sulla spesa totale annuale delle famiglie italiane.

Caro bollette, nuova stangata: come si ripercuote sulle attività

Per il primo trimestre del 2022 sono stimati incrementi dei costi dell’elettricità e del gas compresi tra il 38% e il 42%, che si ripercuoteranno in maniera particolarmente grave anche sulle aziende e i negozi, come spiegato con alcuni esempi da Confcommercio.

  • Per un negozio con potenza impegnata di 35 kW e consumo annuo di 75 mila kWh, la spesa potrebbe alzarsi di oltre 6 mila euro su base annua, su un totale di 19 mila euro.
  • Per un ristorante con potenza impegnata di 50 kW e consumo annuo di 100 mila kWh, la spesa potrebbe alzarsi di circa 8,5 mila euro su base annua, su un totale di 28 mila euro.
  • Per un albergo con potenza impegnata di 90 kW e consumo annuo di 260 mila kWh, la spesa potrebbe alzarsi di circa 20 mila euro su base annua, su un totale di 65 mila euro, con un rincaro del gas che peserà per altri 8 mila euro su un totale annuo di 19 mila euro.

Caro bollette, nuova stangata: misure del Governo inadeguate

Tra i nodi più importanti da sciogliere per fare fronte alla crisi energetica, secondo Confcommercio, c’è quello della dipendenza dalle forniture estere, che rende il nostro Paese più esposto alle oscillazioni dei prezzi. Inoltre sarà necessaria una riforma strutturale delle bollette e abbattere gli oneri generali di sistema.

Ancora è necessario compensare gli impatti negativi dell’aumento dei prezzi dei carburanti per salvaguardare i settori del trasporto e della logistica, e garantire prezzi accessibili a tutela della concorrenza, della sostenibilità ambientale e sociale, della continuità degli investimenti.

L’analisi di Confcommercio ritiene inadeguate le misure messe sul tavolo dal Governo, che servirebbero a poco per fermare l’aumento vertiginoso dei prezzi delle bollette. I fondi, che in totale ammontano a circa 4 miliardi di euro nel complesso per le famiglie e le piccole imprese, saranno solo una goccia in mezzo al mare.

Senza aiuti più consistenti e una riforma strutturale del sistema, tutto il Paese potrebbe presto crollare. Nonostante il trend positivo dei consumi registrato nell’ultimo periodo, infatti, il futuro appare meno roseo.

Difficilmente le famiglie potranno rinunciare a pagare le bollette di gas e luce, e per questo abbatteranno le spese superflue, con i settori più colpiti dalla pandemia, come l’abbigliamento, l’intrattenimento, la ristorazione e i viaggi, per citarne alcuni, che si ritroveranno ad affrontare una nuova crisi.

Qui tutte le misure contenute nel decreto Bollette. Vi abbiamo invece parlato qua delle regioni dove le bollette sono più care. Riguardo gli aumenti del 2022, ci sono altre previsioni, non meno negative che riguardano la stangata in bolletta di gennaio 2022, come spiegato qua.