‘Captagon’, la droga del jihadista costa meno della cocaina

Già nota nel mondo arabo, la Siria ne è divenuto il primo produttore

Si chiama captagon, è un misto di anfetamine, caffeina ed altre sostanze eccitanti, e dopo che ne sono state ritrovate tracce sia nel sangue di Seifeddine Rezgui – l’attentatore della spiaggia tunisina di Sousse – sia nell’albergo occupato dagli attentatori di Parigi, è giàstata ribattezzata “la droga del jihadista”. Si tratta per l’appunto di un mix di anfetamina (cloridrato di fenetillina) e caffeina che – miscelato ad altre sostanze ancora ignote – inibisce totalmente la paura e il dolore, provocando forte euforia. Costa fra i 5 e i 20 euro a dose, decisamente meno della cocaina.

Sintetizzato negli anni ’60 come psicofarmaco, il Captagon è stato proibito negli anni ’80 dall’OMS perché crea dipendenza ma, come riporta un articolo di Libération, stando all’Organizzazione mondiale della dogane (Omd) i sequestri in Medio Oriente tra 2012 e 2013 sono passati da quattro a undici tonnellate. Inoltre, secondo un report dell’Onu pubblicato nel 2013, è in Medio Oriente che avviene il 63% dei sequestri di anfetamine a livello mondiale.

Inizialmente ha avuto una discreta distribuzione nei droga-party “borghesi” dei Paesi del Golfo (Arabia Saudita su tutti), ed è stata prodotta da decenni soprattutto in Medio Oriente. Recentemente ha trovato la sua nuova patria in Siria, che ne è diventata il primo paese produttore, e dove si è diffusa capillarmente tra i militanti della ‘Guerra santa”.

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