Btp Futura al via: tassi cedole e rendimento. Come sapere se conviene davvero

Al via da lunedì 6 luglio a venerdì 10 luglio i nuovi Btp Futura. Ecco i tassi cedolari minimi garantiti della prima emissione. E come scoprire se sono realmente redditizi

Al via oggi lunedì 6 luglio i BTP Futura, i nuovi titoli di Stato voluti dal Mef con l’obiettivo di supportare l’economia nazionale. I suoi proventi vengono interamente utilizzati per finanziare i provvedimenti adottati dal Governo per il sostegno al reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e il sostegno a famiglie e imprese italiane, in questa fase di post emergenza Covid.

Btp Futura, i tassi

La serie dei tassi cedolari minimi garantiti della prima emissione del Btp Futura, da lunedì 6 luglio a venerdì 10 luglio, salvo chiusura anticipata, è questa:

  • 1,15% dal 1° al 4° anno;
  • 1,30% dal 5° al 7° anno;
  • 1,45% dall’8° al 10° anno.

I tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti. Inoltre, il tasso cedolare dei primi 4 anni resterà invariato, mentre in base alle condizioni di mercato potranno essere rivisti a rialzo solo i tassi successivi al primo.

Codice ISIN, cedole e meccanismo “step up”

Il codice ISIN del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005415283.

Con cedole semestrali nominali e durata pari a 10 anni, sono il primo titolo di Stato pensato unicamente per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail. Sono infatti, insieme ai Btp Italia, gli unici titoli di Stato che il Tesoro emette utilizzando non il meccanismo tradizionale dell’asta, ma la piattaforma MOT di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group (borsaitaliana.it). In questo modo l’acquisto all’emissione, oltre che in banca o all’Ufficio Postale, può essere fatto anche tramite qualsiasi home banking abilitato alle funzioni di trading.

I Btp Futura sono gli unici titoli di Stato italiani 100% retail, con cedole nominali crescenti nel tempo, calcolate sulla base di tassi prefissati che aumentano nel corso della vita del titolo, secondo il meccanismo cosiddetto “step up”. Chi acquista il titolo durante il periodo di collocamento ha la certezza di potersi aggiudicare sempre il quantitativo richiesto.

Come e dove sottoscrivere il Btp Futura

Il taglio minimo acquistabile di ciascun ordine è di 1.000 euro e se ne possono acquistare all’emissione per multipli di 1.000 euro. Come per tutti gli altri titoli di Stato, la tassazione ridotta dei redditi di capitale e diversi è al 12,5%. Analogamente a tutti gli altri titoli di Stato non sono soggetti all’imposta di successione.

Il titolo è collocato alla pari (prezzo 100) sul mercato attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana per il tramite di due banche dealers: Banca IMI S.p.A. e Unicredit S.p.A. Il collocamento non prevede eventuali riparti, né viene applicato alcun tetto massimo.

Conviene davvero?

Come analizzato da Altroconsumo Finanza, il Btp, compreso il premio fedeltà, potrà rendere tra l’1,21% e l’1,37% netto annuo, nella migliore delle ipotesi. Confrontando questo rendimento con quello di titoli comparabili per durata, e sempre a patto di tenerlo fino a scadenza, il Btp Futura renderà un po’ di più proprio grazie al premio fedeltà, ma non si parla di cifre rilevanti.

“Il consiglio – scrive Altroconsumo Finanza – è di non sottoscriverlo. Se vuoi aiutare il tuo Paese, invece, fornendogli liquidità per sostenerlo in questo periodo di difficoltà, puoi acquistare il BTp Futura ben conscio del rischio che ti stai assumendo e che il rendimento offerto non è sufficiente a ripagarti di questo rischio. Compralo in emissione, per far finire il denaro nelle casse dello Stato e non altrove e non metterci più del 5% del tuo patrimonio”.

Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (mef.gov.it/btpfutura) sono presenti tutti i documenti che illustrano sia le modalità di collocamento e distribuzione del titolo che le modalità di calcolo del premio fedeltà. Inoltre, è stata attivata una casella di posta elettronica dedicata btpfutura@mef.gov.it, disponibile fino alla data di regolamento del titolo, cioè il 14 luglio 2020.

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