Bonus vacanze, la differenza tra sconto e detrazioni: tutti gli importi

Gli importi riconosciuti ai contribuenti e quelli in detrazione: come è strutturato il bonus vacanze

Del bonus vacanze se n’è fatto un gran parlare in queste settimane. Dopo l’approvazione, però, l’agevolazione riconosciuta ai contribuenti è stata definita in ogni suo punto: dagli importi ai requisiti per richiederla, fino alle modalità di fruizione delle stessa. Lo sconto, però, non verrà applicato nel suo totale al prezzo del soggiorno, poiché una percentuale di esso potrà e dovrà essere portata in detrazione dalle tasse. Cerchiamo di capire meglio la differenza.

Bonus vacanze, cos’è e come funziona

Il bonus vacanze è un’agevolazione riconosciuta ai contribuenti italiani che intendono trascorrere i loro giorni liberi all’interno del territorio dello Stato. Nasce con lo scopo di dare uno slancio al settore turistico, fortemente colpito dell’emergenza Coronavirus.

Al fine di incentivare le vacanze in Italia, permettendo così agli operatori turistici di risollevarsi, con il Dl Rilancio il Governo ha deciso di riconoscere il bonus vacanze a tutte le famiglie e i singoli soggetti che risultano avere un reddito Isee minore di 40 mila euro.

Come richiedere il bonus vacanze

Per richiedere ed ottenere il bonus vacanze il cittadino interessato, e in possesso dei requisiti sopra citati, dovrà installare l’app IO, applicazione dei servizi pubblici resa disponibile da PagoPa. Dopo di che bisognerà effettuare l’accesso e registrarsi.

Il bonus può essere utilizzato anche da una persona del nucleo familiare diversa da quella che lo ha richiesto. Per fare domanda, invece, c’è tempo dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Tutte le istruzioni, comunque, sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate (clicca qui per consultare la guida).

Bonus vacanze, la differenza tra sconto e detrazioni

Il bonus vacanze riconosce agevolazioni fino a 500 euro. Gli importi, nello specifico, variano a seconda della composizione del nucleo familiare, e cioè:

  • il contributo può raggiungere un importo massimo di 500 euro per le famiglie composte da almeno 3 persone;
  • il bonus scende a 300 euro per i nuclei familiari composti da sole due persone, mentre diminuisce a 150 euro se a richiedere lo stesso è un soggetto singolo.

Solo l’80% dell’importo riconosciuto, però, si tradurrà in un effettivo sconto sul prezzo del servizio turistico offerto. Il restante 20% dovrà essere portato in detrazione dal contribuente al momento della dichiarazione dei redditi.

Lo stesso potranno fare gli operatori turistici, recuperando lo sconto riconosciuto ai propri clienti sotto forma di crediti di imposta, in compensazione nel modello F24 e senza limiti di importo.

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