Bonus TV e Bonus rottamazione: differenze, date switch off digitale terrestre e modulo domanda

Per poter guardare i programmi TV in Italia sarà presto operativa la nuova piattaforma del digitale terrestre di ultima generazione. Ecco tutto ciò che c'è da sapere

Per poter guardare i programmi TV in Italia sarà presto operativa la nuova piattaforma del digitale terrestre di ultima generazione. Si tratta del cosiddetto DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial), lo standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma digitale terrestre del consorzio europeo DVB.

Secondo la prima relazione pubblicata dalla Fondazione Ugo Bordon, oggi le famiglie già pronte al DVB-T2 sono circa il 58,2% del totale di quelle che utilizzano il digitale terrestre, che corrisponde, in termini assoluti, a un numero di famiglie compreso tra gli 12,9 e i 14,7 milioni.

Nuovo digitale terrestre, quali vantaggi

Il passaggio al nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione e il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz, la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G. Ma non solo.

Anche nuovi servizi per gli utenti e minor inquinamento elettromagnetico e la possibilità di poter guardare tutti i canali direttamente dal proprio smartphone.

Esistono infatti in commercio delle particolari chiavette in grado di svolgere la funzione di decoder DVB-T2 per il proprio device mobile perché in grado di ricevere il segnale terrestre.

L’utilità di questi dispositivi non consiste soltanto nel permettere agli utenti la visione dei loro programmi TV preferiti, ovunque essi si trovino, ma di poterlo fare senza consumare giga e anche in assenza di connessione internet.

Le chiavette sono acquistabili presso tutti i rivenditori di elettronica e di apparati radio televisivi, oltre che online, al costo di 30-40 euro circa.

Nuovo digitale terrestre, switch off in due step

La transizione verso il segnale del nuovo digitale terrestre produrrà due veri e propri step in Italia, che avverranno anch’essi gradualmente e in due date distinte:

  • primo step: il 1° settembre 2021 cambia lo standard di compressione e codifica: abbandono dell’MPEG-2 a favore di standard successivi come MPEG-4 o superiori
  • secondo step: tra il 21 e il 30 giugno 2022 si passerà invece dal DVB-T al DVB-T2, con codifica H. 265 o HEVC, lo standard trasmissivo di seconda generazione.

A partire dal 1° settembre 2021 si avvieranno le risintonizzazioni progressive per l’attuazione del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze) con la ripartizione delle frequenze tra le emittenti del servizio televisivo e la conseguente necessità per gli utenti di effettuare costantemente la risintonizzazione dei canali.

Il numero di famiglie che dispone di un apparato TV abilitato alla decodifica MPEG-4, idoneo quindi a ricevere i programmi in alta definizione, ammonta a circa il 92% pari, in termini assoluti, a un numero di famiglie compreso fra i 21,5 e i 22,1 milioni.

Secondo le stime, entro settembre 2021 il numero delle famiglie che ancora dovranno adeguarsi al DVB-T2 dovrebbe scendere tra i 9 i e i 10,2 milioni, mentre le famiglie non abilitate alla ricezione dello standard MPEG-4 potrebbero essere solamente tra lo 0 e lo 0,9 milioni.

Nuovo digitale terrestre, le date per Regione

Il processo avverrà in date distinte per area geografica e terminerà il 30 giugno 2022 quando tutte le emittenti televisive avranno lasciato le vecchie frequenze per passare alle nuove. Nel dettaglio:

  • dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 saranno interessate dal processo l’Area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano) e l’Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza);
  • dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 sarà il turno dell’Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);
  • dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, infine, sarà interessata l’Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

Nuovo digitale terrestre, come sapere se la TV è compatibile

Da queste date non sarà più possibile la ricezione delle trasmissioni televisive se non con apparecchi di nuova generazione, oppure, se acquistati prima del 2017, resi idonei alla ricezione da apposito decoder.

L’obbligo per i negozianti di vendere televisori compatibili con il nuovo DVB-T2 è entrato in vigore a partire da gennaio 2017, dunque tutti i televisori acquistati da quella data in poi sono compatibili con il cambiamento introdotto dal primo step e sono quindi adatti alla ricezione dei canali che dal 1° settembre 2021 verranno trasmessi solamente in HD.

Tuttavia, soltanto le TV e i decoder acquistati a partire da dicembre 2018 sono compatibili anche con i nuovi standard introdotti dal secondo step, quando avverrà il passaggio allo standard trasmissivo di seconda generazione.

Per sapere se dobbiamo cambiare la nostra TV o il decoder basta un semplice test che ciascuno può fare comodamente a casa con il telecomando: qui trovate tutte le info utili su come fare.

Nuovo digitale terrestre, come funziona il Bonus TV

Il Governo per il triennio 2019-2022 ha creato il Bonus TV per l’acquisto di nuove TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVB-T2/HEVC Main10), e per l’acquisto di decoder per la ricezione satellitare.

Sul sito del MISE è consultabile un elenco aggiornato delle apparecchiature televisive in commercio idonee alla ricezione di programmi in DVB-T2 e a ricevere il Bonus TV.

Il Bonus TV vale fino a 50 euro ed è disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate, pari a 150 milioni di euro.

Bonus TV, requisiti

Ecco i requisiti per poterlo avere:

  • essere residenti in Italia
  • appartenere a un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20mila euro
  • altri componenti dello stesso nucleo non devono già aver fruito del Bonus
  • allegare alla domanda documento di identità valido.

Bonus TV, come funziona

Il Bonus viene erogato sotto forma di sconto praticato direttamente dal venditore sul prezzo del prodotto quando si effettua l’acquisto del nuovo televisore o del nuovo decoder.

Per ottenere lo sconto, i cittadini devono presentare al venditore una specifica richiesta per acquistare una TV o un decoder.

Bonus TV, come sapere quali apparecchi sono idonei

Per verificare che una TV o un decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del bonus è a disposizione dei cittadini una lista di prodotti “idonei” qui.

Qui potete scaricare il modulo in pdf per la domanda da presentare al rivenditore.

Nuovo digitale terrestre, come funziona il Bonus Rottamazione TV

Nel frattempo – e attenzione a non fare confusione – con il decreto attuativo firmato dal ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, è stato varato il Bonus Rottamazione TV, finalizzato ad agevolare l’acquisto di TV compatibili con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre attraverso un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, anche per proteggere l’ambiente.

Il nuovo Bonus può essere ottenuto solo se si rottama un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard di codifica più evoluto – HEVC MAIN 10 – che verrà adottato dalla nuova tecnologia.

Bonus Rottamazione TV, requisiti

Il Bonus Rottamazione TV, a differenza del Bonus Tv “normale”, funziona così:

  • rottamazione del vecchio televisore perché incompatibile con i nuovi standard di trasmissione
  • è necessario essere in regola con il pagamento del canone RAI
  • sconto del 20% sul prezzo di vendita degli apparecchi, fino ad un importo massimo di 100 euro
  • rivolto a tutti i cittadini residenti in Italia, a differenza del Bonus TV destinato esclusivamente ai cittadini il cui nucleo familiare abbia un ISEE non superiore a 20mila euro.

Bonus Rottamazione TV, le date

Per poter richiedere il nuovo Bonus bisogna attendere 15 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, quando la misura diventa operativa: e dunque si può richiedere a partire dal 22 luglio 2021.

Come il vecchio Bonus TV, anche questo continuerà ad essere erogato fino a esaurimento delle risorse disponibili e comunque fino al 31 dicembre 2022.

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