Bonus trasporti, riaperte le domande: come averlo e quanto spetta

Ad un mese dal lancio del Bonus trasporti, è già stato superato il milione di voucher emessi. Ripartono le domande: come funziona e come richiederlo

Ad un mese dal lancio del Bonus trasporti, è già stato superato il milione di voucher emessi. Ad annunciarlo il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando. “Un importante risultato raggiunto con l’obiettivo di sostenere famiglie, studenti, lavoratori e pensionati in un momento di crisi causata anche dal rincaro energetico” spiega il ministro.

Cos’è il Bonus trasporti e a chi spetta

Il Bonus trasporti è un’agevolazione messa in campo dal governo Draghi per acquistare un abbonamento annuale o mensile al trasporto pubblico, locale, regionale, interregionale e ferroviario – quindi autobus, metro, tram e anche treni (compresa l’Alta Velocità) – come aiuto economico concreto per lavoratori e studenti ma anche come incentivo a prediligere una mobilità sostenibile, utilizzando appunto i mezzi pubblici e lasciando a casa l’auto.

La misura, istituita dal governo Draghi con il Decreto Aiuti e rifinanziata con il Decreto Aiuti-bis, prevede una dotazione finanziaria di 180 milioni di euro. Il valore del Bonus trasporti è fino a 60 euro e viene determinato dall’importo dell’abbonamento annuale o mensile che si intende acquistare.

Chi può richiedere il Bonus fino a dicembre

E’ possibile effettuare una richiesta al mese e quindi, dopo settembre, nei mesi successivi, qualora ci sia ancora dotazione finanziaria, effettuare nuove domande per l’importo massimo di 60 euro.

Dal 1° ottobre è dunque possibile richiedere nuovamente il Bonus per abbonamenti mensili, per chi ne abbia già utilizzato uno nel mese di settembre o per abbonamenti annuali per coloro che non ne abbiano fatto ancora richiesta nel mese scorso.

Fino al prossimo mese di dicembre è quindi possibile continuare a richiedere il Bonus, per se stessi o per un minorenne a carico.

Il voucher è riconosciuto esclusivamente alle persone fisiche che nell’anno 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro.

Bonus trasporti, come richiederlo

La domanda va presentata tramite la piattaforma web del Ministero del Lavoro all’indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it. L’accesso all’area riservata avviene esclusivamente con SPID con livello di sicurezza 2 oppure con CIE-Carta di Identità Elettronica. Non è prevista una modalità di accesso alla piattaforma per chi non ha SPID o CIE.

In sede di compilazione viene richiesta l’autocertificazione attraverso la spunta di un’apposita casella. Non è invece necessario presentare l’ISEE.

Ma come avviene l’erogazione del Bonus attraverso la piattaforma? Al termine della procedura di richiesta del Bonus, si ottiene un codice e/o un QR code da presentare in biglietteria, oppure online se previsto dal Gestore, al momento dell’acquisto.

Qui come richiedere il Bonus per i treni Trenitalia.

Come funziona: le risposte ai tutti i dubbi

Cosa succede se non si spende interamente il Bonus richiesto? Il buono è valido per un solo acquisto, nel limite del valore richiesto, quindi eventuali residui non potranno essere utilizzati per un successivo acquisto.

E’ possibile richiedere il Bonus anche se si ha un’agevolazione sull’abbonamento: il Bonus trasporti rilasciato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è dunque cumulabile con altre agevolazioni tariffarie.

Molti di voi stanno chiedendo a QuiFinanza se sia necessario conoscere l’importo dell’abbonamento da inserire nella richiesta di Bonus oppure se si possa inserire il valore massimo di 60 euro. Se non si conosce l’importo dell’abbonamento, si richiede il Bonus per il valore massimo di 60 euro, e sarà poi il gestore a riscattare la sola parte corrispondente al valore dell’abbonamento.

E’ possibile visualizzare i propri bonus accedendo tramite il link nella sezione “VISUALIZZA BONUS”, disponibile dopo aver effettuato l’accesso tramite SPID o CIE: qui si possono consultare i bonus richiesti, annullarli e scaricare il pdf con il QR code.

È possibile annullare un bonus già emesso. Nel caso in cui il richiedente richieda l’annullamento del buono non ancora utilizzato, è consentito richiedere un’altra emissione nello stesso mese solare. Inoltre, per procedere all’annullamento del bonus emesso, è necessario accedere alla propria sezione nel portale Bonus Trasporti, entrare nella sezione “Visualizza buono” e procedere all’annullamento del buono premendo sull’icona del cestino, presente tra le azioni suggerite in corrispondenza del bonus da annullare.

Per chi è nato all’estero, nel caso in cui non si trovi il Comune nel campo “Comune di nascita” da inserire nei dati del beneficiario, si può comunque richiedere il Bonus trasporti: il campo “Comune di nascita” è a testo libero, se il Comune non è presente nell’elenco può essere compilato inserendo manualmente il nome della città.

Come richiedere il Bonus trasporti per i figli

Per quanto riguarda la domanda di Bonus per i figli, non è possibile fare richiesta per sé e per i propri figli con un solo accesso alla piattaforma.

L’accesso alla piattaforma consente di richiedere un solo buono, per sé stesso o per un figlio minore fiscalmente a carico. Eventuali ulteriori richieste comportano un nuovo accesso.

I figli maggiorenni, anche se fiscalmente a carico, devono provvedere autonomamente alla richiesta del buono.

Per quali operatori di mezzi pubblici si può usare: l’elenco completo

A livello nazionale risultano coinvolte circa 1115 aziende di trasporto pubblico su gomma e su ferro, che hanno attivato abbonamenti di tipo mensile, plurimensile e annuale.

Qui l’elenco completo e aggiornato degli operatori del trasporto pubblico per cui potete richiedere il Bonus trasporti, in tutta Italia:

Qui invece l’elenco degli operatori esclusi, che non rientrano nel Bonus trasporti.

Per richiedere il Bonus trasporti potete cliccare qui sul sito ad hoc del Ministero del lavoro.