Bonus Terme da 200 euro: come funziona, chi può richiederlo e come

Il Mise ha decretato l'erogazione del bonus del valore di 200 euro per coprire fino al 100% di un servizio nei centri termali accreditati

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2021 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economica che prevede l’erogazione del bonus Terme. Si tratta di una misura economica che copre il 100% del costo di specifici servizi presso i centri termali, con limiti e requisiti specifici che devono essere rispettati tanto dai cittadini che intendono richiederlo che dalle strutture accreditate.

Bonus Terme: come funziona e a quanto ammonta

Il bonus Terme da 200 euro copre fino al 100% del costo di un servizio erogato da un centro termale. Se tale servizio supera il costo di 200 euro, il resto rimane a carico dell’utente – fatta eccezione per eventuali detrazioni previste dalla legge. Il buono non costituisce reddito imponibile per il beneficiario, e non deve essere dunque computato ai fini del calcolo dell’Isee.

Viene erogato un solo buono per ogni richiedente, anche qualora non dovesse essere raggiunta la quota di 200 euro. Il bonus Terme non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di denaro. Deve essere utilizzato entro 60 giorni dalla sua erogazione.

Bonus Terme da 200 euro: come fare richiesta per i centri

La gestione del bonus Terme è affidata alla società Invitalia. Gli impianti termali dovranno farne richiesta attraverso un portale apposito che sarà creato nel prossimo periodo e di cui si avrà notizia attraverso il sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

I centri termali che possono essere accreditati non devono essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale o altri enti pubblici e non devono usufruire di ulteriori benefici riconosciuti all’utente. Il rappresentante legale dell’ente dovrà eseguire le seguenti operazioni.

  • Accedere al portale apposito attraverso autenticazione Spid.
  • Immettere i dati anagrafici dell’attività, tra cui gli estremi dell’autorizzazione all’apertura e una sua copia.
  • Immettere i dati necessari ai fini dell’erogazione dei rimborsi all’ente termale in base ai bonus fruiti dagli utenti previo consenso al trattamento e al trasferimento a Invitalia dei dati personali.

Dopo le opportune verifiche, e in caso di esito positivo, l’Agenzia procederà all’accreditamento, dandone comunicazione al rappresentante legale pubblicando sul sito la lista dei centri termali in cui sarà possibile usufruire del buono.

Bonus Terme da 200 euro: come fare richiesta per gli utenti

Gli utenti interessati al bonus Terme, una misura simile al bonus Vacanze per far ripartire l’economia, dovranno invece prenotare un servizio presso un centro termale accreditato. Una volta ricevuta la prenotazione, sarà l’attività stessa a darne comunicazione al Mise attraverso una procedura telematica.

Una volta verificata la disponibilità residua delle risorse erogate, ovvero 43 milioni di euro tra il fondo del 2020 e quello del 2021, il centro termale riceverà entro un mese la conferma con un documento contenente un codice univoco identificativo della prenotazione e lo consegnerà all’utente.

Bonus Terme da 200 euro: può essere revocato

Il Mise fa sapere che Invitalia potrà procedere ai controlli previsti dalle disposizioni nazionali per controllare, a campione, il rispetto del decreto e verificare la corrispondenza tra il buono prenotato e lo sconto applicato in fattura dal centro termale. Eventualmente il bonus Terme può infatti essere revocato.

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