Bonus tende da sole, sconti fino al 110%: come richiederlo

L'incentivo rinnovato anche per quest'anno prevede sconti dal 50% fino anche al 110% per le coperture da esterno e per interni

Incentivo da non lasciarsi scappare tra gli ecobonus di quest’anno in vista dell’estate: con la legge di Bilancio 2022 è stato rinnovato nuovamente il cosiddetto “bonus tende da sole” per l’acquisto e l’installazione di coperture da esterni per terrazze e balconi, ma anche interne come le persiane, con detrazioni fiscali dal 50% fino anche al 110%.

Bonus tende da sole, sconti fino al 110%: la detrazione fiscale

Il contributo introdotto durante la pandemia con il decreto interministeriale del 6 agosto 2020, come incentivo per il settore delle schermature solari, è stato rinnovato sia nel 2021 che per l’anno in corso e si può richiedere entro la fine del 2022.

L’agevolazione fiscale del 50% riguarda le spese totali per l’acquisto e la posa in opera di tende o chiusure tecniche mobili oscuranti installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata, ma fino a un massimo di 60mila euro.

Considerati all’interno del Superbonus, la schermatura può ricevere uno sgravio anche del 110%, ma se fa seguito a lavori d’isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione o lavori per la riduzione del rischio sismico (qui avevamo parlato del visto di conformità del Superbonus).

Bonus tende da sole, sconti fino al 110%: criteri e requisiti

A tracciare criteri e requisiti per ottenere il “bonus tende da sole” è l’Agenzia per le nuove tecnologie per l’energia e l’ambiente, Enea, che nel suo sito indica come la detrazione sia rivolta a tutti i contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica o possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Nel dettaglio le spese ammissibili comprendono:

  • fornitura e la posa in opera di schermature solari e/o chiusure oscuranti tecniche;
  • eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti;
  • fornitura e messa in opera di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature;
  • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori etc.);
  • opere provvisionali e accessorie.

Non sono prese in considerazione quindi le sostituzioni dei componenti del sistema, il telo e l’automatizzazione della tenda o le riparazioni.

Gli edifici inclusi nel bonus devono essere accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi, alla data di inizio dei lavori (qui abbiamo spiegato fino a quando durano le detrazioni degli ecobonus per la casa).

Enea specifica che le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale Irpef in 10 annualità, possono optare anche per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

L’Ente stabilisce le caratteristiche delle schermature solari che devono essere:

  • stabili, applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e che non possano essere liberamente montate o smontate dall’utente;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • mobili;
  • schermature “tecniche”.

Altra limitazione riguarda l’orientamento: le schermature solari, come ad esempio tende da sole, veneziane, tende a rullo o tende a bracci, devono essere orientate da Est a Ovest passando per Sud e sono pertanto esclusi Nord, Nord-Est e Nord-Ovest. Per le “chiusure oscuranti” come persiane, avvolgibili e tapparelle sono invece ammessi tutti gli orientamenti.

Per chiedere il bonus è necessario effettuare pagamenti tracciabili, tramite carte di credito o debito, o bonifici bancari o postali, che vanno conservati e allegati a una stampa originale della scheda descrittiva dell’intervento riportante il codice CPID assegnato dal sito Enea, firmata dal soggetto beneficiario.