Cos’è questo “bonus Natale” di cui si parla e chi lo riceve

Anche se l'espressione “bonus Natale” è stato inventato dai giornali, possiamo confermare che qualche bella sorpresa per gli italiani c'è in vista delle feste

Diversi di voi hanno scritto a QuiFinanza dopo aver letto su molti siti di news di un “bonus natalizio” in arrivo. Come spesso accade per le notizie particolarmente accattivanti, non si sprecano i titoli acchiappa click che invogliano gli utenti a cliccare. Una volta aperto l’articolo, però, spesso si trovano “non notizie” o false novità. In questo caso, almeno, c’è effettivamente in arrivo qualcosa per Natale. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Anche se l’espressione “bonus Natale” è stata inventata dai giornali, possiamo confermare che qualche bella sorpresa per gli italiani c’è in vista delle feste, anche se non per tutti.

Si tratta, di fatto, di una formula usata per due cose diverse: una sono gli incrementi collegati alle pensioni, l’altro i Buoni Spesa previsti dal decreto Ristori varato in emergenza e rifinanziato nel Sostegni Bis.

“Bonus natalizio”: cosa c’entrano le pensioni

Dunque la sorpresa riguarda esclusivamente i pensionati: chi percepisce la pensione a dicembre, in vista del Natale, percepirà sia l’assegno in anticipo, come succede da inizio pandemia (qui il calendario pensioni di dicembre), sia la tredicesima, che farà come ogni anno alzare l’importo della pensione.

Ma c’è di più. Come vi avevamo anticipato qui, tutti i pensionati che percepiscono la pensione minima riceveranno anche un “bonus” di circa 150 euro per le feste, quello che appunto è stato ribattezzato come “Bonus Natale”.

La pensione minima è una misura rivolta a tutti i pensionati che ricevono un importo pensionistico molto basso, al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Il suo importo non è fisso perché cambia di anno in anno in funzione dell’indice di variazione ISTAT che tiene conto dell’inflazione. Quindi: se il costo della vita aumenta, automaticamente l’INPS dovrà adeguare l’importo della pensione, proprio come è stato fatto per il 2021.

Per l’anno 2021, la pensione minima è aumentata di 0,51 euro rispetto allo scorso anno, quindi si è passati da 515,07 euro a 515,58 euro.

Il “bonus Natale”, introdotto dalla Finanziaria del 2001, spetta a tutti coloro che prendono fino a 6.695,91 euro e ammonta a 154,94 euro. Hanno diritto al bonus anche coloro che percepiscono somme leggermente più alte, fino a 6.850,85. In questo caso, l’importo della somma aggiuntiva è pari alla differenza rispetto all’importo della pensione. Nel caso in cui il pensionato abbia anche altri redditi, i limiti sono 10.043,87 euro, o 20.087,73 euro nel caso in cui ci sia anche il reddito del coniuge.

Il bonus è accreditato dall’Inps, su voci distinte rispetto alla tredicesima, in modo provvisorio sulla pensione di dicembre, fino a quando l’ente non verificherà i redditi del 2021 del beneficiario (questo bonus tredicesima non va confuso con la normale tredicesima che spetta ai pensionati anche senza requisiti di reddito).

A chi spetta il “Bonus Natale pensioni” e chi resta escluso

Ecco a chi spetta il “Bonus Natale”:

  • soggetti titolari di pensione delle gestioni private;
  • iscritti alla gestione ex Enpals.

Sono invece esclusi i soggetti titolari di:

  • pensione di invalidità civile,
  • assegni sociali e pensioni sociali,
  • pensioni supplementari,
  • indennizzi dei commercianti,
  • pensione e assegni degli enti creditizi e dei dirigenti d’azienda,
  • pensioni internazionali non tassate in Italia.

“Bonus natalizio”: cosa c’entrano i Buoni spesa

Altro discorso invece quello che riguarda il “Bonus Natale” collegato ai Buoni spesa dei decreti Ristori e Sostegni. Il governo Draghi ha messo a disposizione altri 500 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà.

La somma è destinata ai Comuni, affinché distribuiscano buoni spesa e aiuti per affitti e bollette. Ecco come sono ripartiti i 500 milioni:

  • 250 milioni di euro in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune;
  • 250 milioni di euro n base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione (il calcolo è stato effettuato basandosi sui valori reddituali comunali relativi all’anno d’imposta 2018, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze).

Ogni Comune si gestisce in maniera automa e diversa. Ecco qualche esempio.

Il Comune di Roma ha creato insieme a Poste italiane la Carta Spesa Roma, di fatto una nuova carta PostePay per l’accredito dei buoni che dovrebbe riguardare circa 50mila famiglie della Capitale. A Milano, invece, i contributi vanno dai 300 euro (famiglie composte da un massimo di 3 persone) ai 700 euro (se più numerose), anche qui erogati tramite PostePay: 12mila i beneficiari.

Come avere i Buoni spesa per Natale

Per ottenere i Buoni spesa 2021 è necessario avere una situazione reddituale particolare, certificata tramite Isse, e più il nucleo familiare è ampio più alta è la somma spettante.

Per fare richiesta dei Buoni spesa basta compilare la specifica domanda online messa a disposizione sui siti dei Comuni di residenza.

I Comuni forniscono anche supporto telefonico per la compilazione della domanda online, oppure in diversi casi aiuto in presenza.

Occhio alla stangata di Natale

I due “Bonus Natale” sono una buona notizia, soprattutto in vista dei pesanti rincari che ci attendono. Dopo il notevole aumento delle bollette di luce e gas e del costo della benzina, per questo Natale è attesa infatti una stangata anche per la spesa.

Secondo le stime di Codacons, tenendo conto anche delle spese non alimentari, dunque viaggi, regali e acquisti di altra natura, il salasso per gli italiani sarà di quasi 1 miliardo e 400 mila euro in più rispetto al Natale del 2019 (tutti gli aumenti di Natale li trovate qui).

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