Bonus mobilità, sito in tilt: il ministro Costa promette rimborsi per tutti

Centinaia di migliaia in coda già dalle prime ore del mattino del click day: proteste delle associazioni dei consumatori, ma saranno erogati ulteriori fondi

AGGIORNAMENTO: In seguito ai disservizi per l’accesso al bonus mobilità durante il click day, InfoCert ha precisato tramite una nota ufficiale che, da parte sua, non si è verificata nessuna interruzione del servizio SPID. Per questo motivo l’azienda respinge l’associazione del suo brand ai disservizi verificatisi il 3 novembre. 

InfoCert precisa che, per l’intera giornata, i suoi clienti non hanno avuto nessun tipo di problema ad accedere al portale buonomobilita.it attraverso lo SPID di InfoCert. L’unico sovraccarico registrato dai sistemi è stato relativo all’attivazione di nuovi clienti per installare e attivare l’app InfoCert ID, necessaria per accedere a SPID. Tra le 9.30 e le 10.00 di martedì è stato registrato un picco anomalo di richieste di attivazione dell’app InfoCert ID con un temporaneo rallentamento dei sistemi, però rapidamente gestito dalla struttura tecnica dedicata.

InfoCert ammette che non può escludere in assoluto che qualche singolo utente di InfoCert ID possa aver riscontrato problemi di accesso: qualora accaduti, precisa, si tratterebbe tuttavia di episodi statisticamente irrilevanti. A riprova ci dovrebbe essere, spiega l’azienda, da un lato il riscontro positivo che la maggioranza degli utenti, proprio in occasione del clic day, avrebbe voluto riservare a InfoCert sui social, e dall’altro, forse proprio per i problemi riscontrati dagli utenti con altri operatori, il boom di richieste di nuove attivazioni SPID (+415% richieste di nuove identità Spid), che ha comportato una situazione di stress, comunque prontamente indirizzata, sulle strutture dedicate all’attivazione dei nuovi clienti: call center e sito web.

Il click day dedicato al bonus mobilità è stato un flop: in tilt i sistemi di Spid (l’identità digitale necessaria per chiedere il bonus) di Poste Italiane (non c’entra invece l’Identity Provider InfoCert), così come il sito bonusmobilita.it, creato appositamente per permettere ai cittadini di richiedere il rimborso sull’acquisto di bici, monopattini.

A finire nella bufera anche Sergio Costa, furente nei confronti di Sogei e Poste Italiane: il ministro dell’Ambiente ha comunque garantito che ci saranno nuovi fondi per rimborsare tutti.

Bonus mobilità: sito, Spid e app Poste ID non funzionano

Centinaia di migliaia di persone hanno provato a collegarsi al sito bonusmobilita.it per partecipare al click day dedicato all’omonimo bonus. La piattaforma è andata subito in difficoltà, alle 9, ma le cose non sono andate meglio col passare delle ore: alle 14 in coda c’erano 600 mila persone.

Tra i primi criticare l’iniziativa, il presidente del Codacons Carlo Rienzi: ha definito la situazione il “solito pasticcio all’italiana”, evidenziando poi la possibilità che i fondi stanziati dal governo potessero non bastare per tutte le richieste dei cittadini.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha immediatamente telefonato agli amministratori delegati di Sogei (la società del ministero dell’Economia che gestisce il sito web per l’erogazione del bonus mobilità) e di Poste (che gestisce lo Spid), per chiedere loro di seguire in prima persona la vicenda del bonus.

I problemi, ha reso noto il Ministero, sono stati dovuti al sistema Poste e Spid e a un accesso multiplo contemporaneo evidentemente oltre le aspettative. Alle ore 14 sono stati generati 13.447 buoni e finalizzate 36.253 richieste di rimborso, secondo i dati forniti da Sogei.

Bonus mobilità, la promessa di Costa: “Rimborseremo tutti”

Il ministro ha poi deciso di diramare un comunicato in cui ha invitato i beneficiari a entrare nel sistema anche nei prossimi giorni: il governo avrebbe infatti stanziato ulteriori fondi ad hoc nella legge di Stabilità. Costa ha quindi assicurato che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati.

Bonus mobilità, come funziona

Il buono mobilità prevede un voucher per effettuare un acquisto o per richiedere rimborso (fino a 500 euro) dei soldi spesi dopo il 4 maggio per acquistare bici, monopattini, hoverboard, segway, scooter sharing e bike sharing.

Perché tante persone si sono collegate tutte insieme alle 9 del mattino del 3 novembre? Prima delle rassicurazioni del ministro Costa, era stato previsto che il contributo venisse erogato fino all’esaurimento dei fondi disponibili. L’ingresso alla sala d’attesa virtuale e il posto in coda non avrebbero garantito il rimborso o il voucher mobilità.

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