Bonus doccia e rubinetti: quali spese danno diritto all’agevolazione

Dopo mesi è stato finalmente firmato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani il decreto attuativo per il bonus idrico

Dopo mesi di attesa (doveva uscire a inizio 2021) è stato finalmente firmato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani il decreto attuativo del Bonus idrico, detto anche “Bonus doccia” e “Bonus rubinetti”. Ma cos’è e come funziona? Chi ne ha diritto? Rispetto a quali spese? Vediamo di fare chiarezza.

Bonus doccia e rubinetti: i requisiti

Il Bonus idrico, ribattezzato subito Bonus doccia o rubinetti, è un aiuto fino a 1.000 euro pensato per favorire il risparmio dell’acqua e riconosciuto a chi cambia la doccia, i rubinetti o il soffione. Nello specifico, ecco i requisiti:

  • persone fisiche residenti maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari
  • che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari:
    – i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
    – la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Bonus doccia e rubinetti: le spese agevolabili

In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 (salvo esaurimento dei fondi) per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto
  • la fornitura e l’installazione di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Il Bonus rubinetti non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini ISEE.

Bonus doccia e rubinetti: come fare domanda

I fondi stanziati dal Governo per il Bonus doccia o rubinetti sono pari a 20 milioni di euro. Attenzione, perché il bonus può essere richiesto una sola volta, per un solo immobile e viene emesso secondo l’ordine di arrivo delle richieste, quindi bisognerà muoversi subito per la domanda non appena disponibile.

Al momento non si conoscono ancora le modalità di richiesta del bonus, che saranno definite tramite successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Si sa solo che per verrà emanato 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio 2021.

Per fare domanda sarà comunque necessario registrarsi alla piattaforma che verrà predisposta da Sogei sul sito del Ministero della Transizione Ecologica, tramite SPID o CIE. Alla domanda di rimborso va allegata copia della fattura o della documentazione commerciale.

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