Bonus Covid Inps 2.400 euro, cosa fare in caso di ritardo

Bonus Covid 2.400 euro, arrivano i primi esiti Inps e le risposte alle domande inoltrate: l'iter da seguire in caso di ritardo

Sono stati comunicati i primi esiti relativi alla verifica delle domande inviate all’Inps per il bonus Covid da 2.400 euro, approvato dal decreto Sostegni. Ne ha dato notizia l’Istituto, aggiungendo anche che le verifiche e le pubblicazioni continueranno anche nei prossimi giorni. È possibile, quindi, che chi ha fatto richiesta non abbia ancora ricevuto risposta, né l’accredito dell’importo spettante.

Cosa bisogna fare, allora, in caso di ritardo? 

Bonus Covid 2.400 euro, da cosa potrebbe dipendere il ritardo

Chi non ha ancora ricevuto conferma di assegnazione del bonus Covid da 2.400 euro erogato dall’Inps, di fatto, potrebbe trovarsi di fronte ad una delle seguenti situazioni:

  • la richiesta è ancora in fase di elaborazione;
  • la domanda è stata scartata perché non in linea con i requisiti stabiliti dal dl Sostegni.

A tal proposito, va ricordato, che tra i casi di esclusione rientra l’incumulabilità con:

  • l’indennità erogata dalla società “Sport e salute”; l’indennità a favore dei lavoratori domestici;
  • l’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria;
  • il Reddito di Emergenza (anche se fruito precedentemente nel corso del 2021, da un qualunque componente il nucleo familiare);
  • l’indennità di funzione (che non sia semplice gettone di presenza) prevista per alcune cariche, come nel caso dei parlamentari.
  • la Naspi nel caso degli stagionali e dei somministrati del turismo e degli stabilimenti termali.

Riguardo al Reddito di Cittadinanza invece, ferma restando la non cumulabilità, rimane possibile integrarne la misura fino al valore di 2.400 euro.

Bonus Covid 2.400 euro: cosa fare in caso di ritardo

Chiunque non abbia ricevuto ancora l’indennità Covid 2.400 euro, può comunque verificare lo stato di lavorazione e/o l’esito della propria istanza.

Per sapere infatti se la domanda relativa al bonus Covid del dl Sostegni à ancora in fase di elaborazione o, al contrario, se è stata scartata, il contribuente può accedere alla sezione personale del portale “MyInps” attraverso PIN o SPID.

Tra i soggetti ammessi al bonus e, quindi, abilitati al riceverlo (se in possesso dei requisiti richiesti e in assenza di causa di incumulabilità)  rientrano tutti i lavoratori e le lavoratici appartenenti alle seguenti categorie:

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendita a domicilio;
  • subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo.

Va ricordato infine che, coloro i quali hanno già ricevuto l’indennità prevista dal decreto Ristori, hanno diritto a una ulteriore indennità di 2.400 euro senza necessità di presentare una nuova domanda. Tutti gli altri, hanno tempo fino al 31 maggio 2021 per richiedere il bonus.

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