Bonus Covid, domanda indennità decreto Sostegni bis al via: chi può farla e come funziona

Come misura di contrasto al Covid sono state predisposte diverse agevolazioni per i lavoratori, autonomi e non. Ecco a chi spetta l'indennità del dl Sostegni bis

Come misura di contrasto al Covid, prima il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020, poi il dl Rilancio del 19 maggio 2020 e infine il decreto interministeriale 13 luglio 2020 hanno introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori, anche autonomi, le cui attività abbiano risentito più duramente dell’emergenza economica e sociale conseguente alla pandemia.

Artigiani e commercianti, i numeri in Italia

Secondo i dati appena pubblicati dall’Osservatorio sui lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), nel 2020 risultano iscritti alla Gestione dell’INPS 1.589.698 artigiani, l’1,4% in meno rispetto al 2019 e il 2,5% in meno rispetto al 2018. I commercianti sono invece 2.117.352, in flessione rispetto al 2019 (-1,7%) e al 2018 (-2,3%).

Guardando alla qualifica, nel 2020 si registra una marcata prevalenza di titolari di titolo artigiano, che con 1.473.203 iscritti, costituiscono il 92,7% del totale. La distribuzione per qualifica denota una costante e lenta crescita dei titolari rispetto ai collaboratori.

Analizzando la distribuzione per genere, è evidente poi una marcata prevalenza degli uomini, che costituiscono il 78,9% del totale degli artigiani. A livello territoriale, più della metà degli artigiani (56%) si trova nelle regioni del Nord. Precisamente, è il Nord-Ovest l’area geografica che, con il 31,1%, presenta il maggior numero di artigiani, seguito dal Nord-Est con il 24,9%, dal Centro con il 20,7%, dal Sud con il 15,6% e dalle Isole con il 7,7%.

Riguardo alle regioni, è invece la Lombardia a guidare la classifica, dove si concentra la maggior parte degli artigiani, con il 18,5% degli artigiani sul totale. Seguono l’Emilia-Romagna (10,3%), il Veneto (10,3%) e il Piemonte (9,2%).

Anche tra i commercianti prevalgono i lavoratori di genere maschile, che nel 2020 costituiscono il 65,3% dei lavoratori, percentuale in lieve aumento nel corso del tempo.

Riguardo al territorio, si osserva anche qui che il 26,4% dei commercianti si trova nel Nord-Ovest, il 19,6% nel Nord-Est, il 21,3% al Centro, il 23,1% al Sud e solo il 9,6% nelle Isole. E anche in questo caso la regione che registra in Italia il maggior numero di commercianti è la Lombardia, con il 15,3% degli iscritti totali, seguita da Campania (10,1%), Lazio (9,6%), Veneto (8,2%), Piemonte ed Emilia-Romagna (7,7%).

Indennità Covid decreto Sostegni bis, per chi

Per autonomi, partite Iva e professionisti, lavoratori stagionali, del turismo, intermittenti e per tutte le altre categorie più “fragili”, il decreto Sostegni ha disposto nuovi aiuti. Per coloro che avevano già ricevuto il contributo a fondo perduto Covid o il bonus Inps nei mesi scorsi non serve fare nulla per il nuovo aiuto previsto dal governo Draghi.

I lavoratori già beneficiari dell’indennità prevista dal decreto Sostegni stanno infatti ricevendo dall’Agenzia delle entrate proprio in questi giorni il pagamento direttamente con accredito sul proprio conto corrente senza dover presentare una nuova domanda.

I lavoratori che, viceversa, non hanno mai fatto domanda e non hanno quindi beneficiato dell’indennità del decreto Sostegni, possono presentare la domanda per il riconoscimento della nuova prestazione.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, chi deve fare domanda

Da venerdì 25 giugno è attivo infatti il servizio Inps per la presentazione della domanda di indennità Covid-19 prevista dal decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021. Per richiedere l’agevolazione c’è tempo fino al 30 settembre 2021.

Ma quali sono le categorie di lavoratori che devono presentare domanda se non hanno ricevuto il contributo nei mesi scorsi? Ecco l’elenco:

  • lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori intermittenti
  • lavoratori autonomi occasionali
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio
  • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi e con un reddito non superiore a 35mila euro
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi e con un reddito non superiore a 75mila euro.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, quanto spetta

La misura di sostegno prevede l’erogazione di una indennità pari a 1.600 euro per tutte le categorie, tranne che per i lavoratori agricoli cui spettano 800 euro e i pescatori, a cui vanno 950 euro.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, operai agricoli a tempo determinato

Agli agricoli spetta un bonus Covid di 800 euro, purché possano fare valere nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente nel 2020 e purché non siano titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Attenzione però: la nuova indennità per i lavoratori agricoli e il Reddito di Emergenza (REM) per l’anno 2020 e 2021 sono incompatibili tra loro se richiesti dallo stesso nucleo familiare. Pertanto, qualora il richiedente dell’indennità appartenga ad un nucleo familiare titolare di REM, questa indennità non può essere erogata.

L’indennità per i lavoratori agricoli è incompatibile anche con l’intervenuta riscossione del Reddito di Cittadinanza dell’anno 2021 e non è cumulabile con le indennità onnicomprensiva DL 41/2021 e le indennità onnicomprensiva bis DL 73/2021.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, pescatori autonomi

Ai pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari spetta invece una indennità di 950 euro.

Per ottenerla è necessario che non siano titolari di pensione o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad eccezione della gestione separata dell’INPS.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, come funziona

Le indennità Covid non concorrono alla formazione del reddito ai fini fiscali. Per il periodo di fruizione dell’indennità non spettano la contribuzione figurativa e l’Assegno per il Nucleo Familiare.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, incumulabilità

Le indennità non sono cumulabili:

  • tra loro
  • con il Reddito di Emergenza;
  • con l’indennità per i domestici;
  • con l’indennità per gli sportivi.

Le indennità non sono cumulabili con il Reddito di Cittadinanza, ma ne possono produrre un incremento fino all’importo della misura: ad esempio, con un Reddito di Cittadinanza di 500 euro e i requisiti per l’accesso a una indennità Covid-19 di 1.000 euro, il Reddito di Cittadinanza è incrementato di ulteriori 500 euro.

L’indennità per i lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali è invece totalmente incompatibile con il Reddito di Cittadinanza.

Indennità Covid decreto Sostegni bis, cumulabilità

Le indennità sono cumulabili con:

  • assegno ordinario di invalidità;
  • indennità di disoccupazione NASpI;
  • indennità di disoccupazione per i lavoratori collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto (DIS-COLL);
  • indennità di disoccupazione agricola;
  • borse lavoro, premi e lavoro occasionale non superiore a 5mila euro, nel caso di professionisti, collaboratori, autonomi, stagionali turismo e spettacolo.

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