Bonus bici vicino al traguardo: settimana decisiva per sbloccarlo

Secondo le indiscrezioni, l'Esecutivo avrebbe trovato la quadra sul "nodo scontrini": l'ultima parola spetterebbe ora al Mef

È stato uno dei bonus fin da subito più apprezzati, ma l’iter tormentato ne ha rallentato il lancio. C’è attesa per il cosiddetto bonus bici, dedicato all’acquisto di biciclette e monopattini elettrici, mai giunto al traguardo nonostante il rimborso si possa chiedere per acquisti effettuati a partire dal 4 maggio. Sembra però che questa settimana sarà finalmente decisiva per sbloccare il tanto atteso incentivo.

Il “nodo” scontrino

L’“intoppo” si deve a differenze di vedute tra il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e la titolare dei Trasporti Paola De Micheli, differenze che riguardano in particolare i giustificativi necessari per richiedere il bonus.

Il primo, infatti, vorrebbe che il rimborso venisse concesso soltanto a chi sia in grado di presentare un documento tracciabile e parlante, come la fattura; la seconda, invece, si oppone all’introduzione di un requisito nuovo rispetto a quelli previsti in prima battuta.

La piattaforma

Occorreva poi ideare una piattaforma ad hoc per la richiesta del bonus, circostanza che si è trasformata in un altro motivo di attesa. Proprio a questo proposito, il mancato lancio dell’app o del sito – ha spiegato Pietro Nigrelli, direttore del settore ciclo di Confindustria Ancma – ha alimentato confusione soprattutto nei commercianti, che temono di non vedersi restituito lo sconto accordato ai clienti.

Il problema delle risorse

Il paradosso che si è creato, dunque, è che si è registrato un vero e proprio “assalto” ai negozi di biciclette e monopattini: se nel primo mese di applicazione del bonus sono state vendute 540 mila bici, i numeri non sembrano essere scesi neppure a giugno e luglio, tanto che la preoccupazione, ora, è quella della “coperta corta” delle risorse. Il timore, in particolare, è che i 190 milioni stanziati dal Governo siano destinati a lasciare scoperti molti acquisti.

Verso un accordo

Ad ogni modo, secondo le ultime indiscrezioni, sembrerebbe che qualcosa si stia muovendo nell’Esecutivo. Il “nodo” scontrini si sarebbe infatti sciolto a favore del ministro dell’Ambiente Costa, e dunque della linea più severa che vorrebbe rendere necessaria la presentazione di una fattura o di uno scontrino parlante.

L’ultima parola spetterà, nelle prossime ore, al Mef: e visto che il bonus è retroattivo, non si può per ora escludere che, alla fine, verrà concesso anche a chi ha acquistato bici o monopattini prima dell’introduzione del requisito della fattura, vedendosi consegnare al negozio un semplice scontrino.

Come funziona

Per riceverlo, bisognerà collegarsi alla piattaforma apposita, accessibile dal sito del ministero dell’Ambiente, utilizzando la propria identità digitale (Spid). Il bonus copre il 60% della spesa sostenuta, in misura non superiore a 500 euro.

Il rimborso avverrà in due fasi: nella prima, dal 4 maggio fino al giorno del lancio dell’applicazione web, sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda, a partire da quanto il sito o l’app saranno disponibili, il cittadino pagherà al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili.

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