Bonus bici, tutte le novità: come funziona, a chi spetta e come richiederlo

Tra i più apprezzati bonus introdotti dal Governo nel dl Rilancio, ma occhio alle due fasi, alla fattura e a quali mezzi si possono acquistare

Tra le misure proposte dal Governo nel dl Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza) per far ripartire i consumi e spingere sulla mobilità sostenibile, come sappiamo c’è anche il bonus bicicletta. Non a caso, le ricerche online dedicate all’acquisto di bici a maggio sono aumentate di circa il 220%.

Aumenta in particolare l’interesse verso le bici da città (+1285,3%), le bici elettriche (+912,9%), le bici pieghevoli (+522,8%), i monopattini elettrici (+457,2%) e gli skateboard (+439,3%). Dalla riapertura dei negozi ad oggi le vendite di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno segnato un +60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un boom di vendite di circa 200mila pezzi nel solo mese di maggio rispetto al 2019.

Il bonus mobilità è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini, hoverboard e segway) o per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante auto.

Come funziona il bonus

Il bonus mobilità può essere fruito utilizzando una specifica app che è in via di predisposizione. Per accedere all’applicazione è necessario però disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Il rimborso avverrà in due fasi:

  • Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): nella prima fase sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa. Per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (e attenzione serve la fattura, non basta lo scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.
  • Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): nella seconda fase il cittadino pagherà al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili. Lo sconto diretto da parte del fornitore funziona grazie a un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’app. Gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare la bici o godere del servizio individuato.

Cosa si può acquistare con il bonus bici

Il bonus mobilità può essere richiesto una sola volta e per l’acquisto di un solo bene o servizio tra quelli di seguito elencati::

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante auto.

Chi può richiederlo

A differenza di quanto è stato scritto su vari giornali, non è vero che possono usufruire del bonus solo i cittadini in Comuni sopra i 50mila abitanti. Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50mila abitanti, nei capoluoghi di Provincia, anche sotto i 50mila abitanti, e nei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e nei comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50mila abitanti.

Le Città metropolitane interessate sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

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