Bonus baby sitter e centri estivi, arriva la proroga: tutto sulla nuova scadenza

Il Governo ha deciso di prorogare le domande di bonus per servizi di baby-sitter, centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia

Una buona notizia per tutti i genitori che hanno figli piccoli e sono dovuti rientrare al lavoro. Il Governo ha deciso di prorogare le domande di bonus per servizi di baby-sitter, centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia.

Bonus baby sitter, la nuova scadenza

La Legge di conversione del decreto Rilancio Italia ha infatti esteso al 31 agosto 2020 il periodo per il quale è possibile usufruire del bonus baby-sitting o centri estivi. L’Inps spiega che potranno essere remunerate tramite il Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020.

Le prestazioni svolte potranno come essere comunicate sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro il 31 dicembre 2020.

Si tratta di uno strumento molto utile, introdotto dal Governo Conte per il 2020 a partire dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine a causa del Covid. Il decreto Cura Italia aveva previsto uno specifico congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato, comunque non superiore complessivamente a 15 giorni, per i figli di età non superiore a 12 anni, di cui possono fruire i genitori alternativamente fra loro.

In alternativa alla fruizione del congedo parentale, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

A chi spetta

Dal 19 maggio 2020, il successivo decreto Rilancio ha modificato la disciplina del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting introducendo, in alternativa, il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 agosto 2020.

Ricordiamo che il bonus baby sitting o centri estivi è rivolto alle seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle casse professionali (previa la comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).

Il bonus per l’assistenza dei figli minori di 12 anni spetta anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, alternativamente al congedo specifico di cui stiano già fruendo, appartenenti alle seguenti categorie:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari.

In via ulteriore, il bonus per servizi di baby-sitting spetta anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica Covid.

Esteso anche a nonni e zii

Come sappiamo, è possibile anche richiederlo per i nonni e zii. Con il decreto Rilancio, per far fronte all’emergenza Coronavirus, il bonus baby sitter è stato esteso anche a nonni, zii e parenti non conviventi. I 1.200 euro erogati ai genitori potranno essere quindi utilizzati per retribuire un membro della famiglia, che deve essere – ovviamente – la persona che aiuta nella gestione dei bambini.

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