Bonus auto, cambiano i termini per le immatricolazioni

Incentivi auto, la novità: dalla firma del contratto all'immatricolazione dell'auto possono passare anche 9 mesi (rispetto ai 6 precedenti)

Passa da 6 a 9 mesi la scadenza dell’immatricolazione per chi ha acquistato un’auto con gli incentivi.  Lo prevede una norma del decreto Semplificazioni proposta dal ministro dello sviluppo Giancarlo Giorgetti, che allunga la scadenza da 180 fino a 270 giorni dei tempi massimi che possono passare tra la registrazione del contratto e l’immatricolazione del veicolo per incassare il bonus.

In pratica si avranno fino a nove mesi di tempo per la comunicazione della targa del mezzo, del codice fiscale dell’impresa costruttrice e di tutti le conferme dell’operazione e la loro comunicazione tramite gli estremi dell’acquisto.

Incentivi auto, cosa cambia con il dl Semplificazioni

La proroga inclusa nel decreto Semplificazioni accoglie la proposta del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti che, precisando che la misura “non prevede spese”, afferma “Abbiamo dato seguito a un’esigenza sollevata da più parti”.

L’esigenza era quella di allungare i tempi in seguito alle richieste delle case automobilistiche che, a causa della mancanza di alcuni componenti di produzione, microchip su tutti, hanno rallentato inevitabilmente la produzione e allungato le consegne delle auto, con tempi che vanno da 6 fino a 18 mesi dalla firma del contratto.

Per questo, nel dl Semplificazioni sono stati fissati a 270 giorni i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione del numero di targa del veicolo nuovo consegnato nonché del codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo. C’è dunque più tempo per chi deve registrare il contratto e immatricolare il nuovo veicolo preso con gli ecobonus. Ecobonus andato a ruba anche questa volta, che ha visto i fondi da 650 milioni di euro stanziati, andare quasi del tutto esauriti in appena due settimane.

Incentivi auto, i bonus rimasti

Gli incentivi per le vetture che rientrano nella fascia 61-135 g/km di CO2 sono andati esauriti già da alcuni giorni. Discorso differente invece per i veicoli ibridi e a batteria. Per le moto elettriche rimangono ancora più di 10 milioni di euro sui 15 milioni previsti.

Per l’elettrico restano 195 milioni di euro  a fronte di 220 milioni, mentre è ancora di 207 milioni il fondo per le ibride plug-in contro i 225 milioni iniziali (qui per sapere come fare richiesta degli incentivi auto e moto).