Bonus 600 euro, chi sono i lavoratori che lo riceveranno per primi

Bonus 600 euro, arrivano i primi importi sul conto corrente: indennità erogata a 2,5 milioni di persone

Il bonus 600 euro verrà erogato tra mercoledì 15 aprile e giovedì 16 aprile, a dichiararlo è stato recentemente proprio l’Inps e, in effetti, molti dei beneficiari stanno già ricevendo l’importo sui propri conti corrente in queste ore. Ma, una volta specificati i requisiti richiesti e le date di erogazione del bonus, su quali criteri si possono individuare oggi i destinatari che riceveranno l’indennità prima di altri?

Domanda bonus 600 euro accettata dall’Inps: quali professionisti riceveranno il pagamento per primi?

Sui tempi di erogazione dell’indennità destinata alle partite Iva l’Inps è stato chiaro fin da subito: non si procederà per categorie e settori, ma si seguirà prima di tutto un ordine cronologico per la verifica. Farà fede, dunque, il momento di invio della domanda. Attenzione però, questo non vuol dire che chi prima ha presentato richiesta per il bonus avrà la precedenza sugli altri.

Come specificato dall’Istituto di Previdenza, che ha ribadito il concetto anche su Twitter, l’erogazione dell’indennità di 600 euro sui conti correnti dei professionisti seguirà l’ordine di lavorazione e verifica. Questo vuol dire in pratica che, richiedendo alcune domande controlli più attenti e di conseguenza più lunghi, alcuni autonomi riceveranno l’importo dopo di altri per questo motivo.

Discorso a parte, invece, per le casse private. Dopo il cambio di requisiti e la necessità di dover provvedere ad un nuovo invio della domanda, infatti, i tempi per i professionisti non iscritti all’Inps potrebbero essere più lunghi. I 600 euro del bonus, comunque, verranno erogati tutti tra il 15 e il 16 aprile. Eventuali ritardi si estenderanno massimo fino al 17 aprile poiché, come specificato dal Ministro Gualtieri, si punta a ultimare la procedura entro la fine di questa settimana.

Bonus 600 euro, i numeri dell’Inps: richiedenti e beneficiari

Sono oltre 4,5 milioni le domande arrivate all’Inps in queste settimane. Non solo bonus 600 euro, tra le richieste che l’Istituto si è ritrovato a gestire – con non poche polemiche al seguito – vi sono anche quelle relative al bonus baby sitter, al congedo parentale e a molti altri aiuti promessi dal Governo per superare l’emergenza Coronavirus.

Durante la prima fase di pagamenti, mercoledì 15 aprile, è stato raggiunto il 60% dei beneficiari. L’indennità è stata erogata a 1,8 milioni di persone, mentre entro oggi o – come già detto – non oltre il 17 aprile si conta di raggiungere il resto dei destinatari (circa 700 mila professionisti).

Stando ai dati rivelati dal’Inps, il 67% delle persone che hanno presentato domanda risultano essere lavoratori autonomi, mentre i liberi professionisti rappresentano il 10% del totale.

I possessori di partita Iva, d’altronde, sono tra le categorie più colpite dal lockdown. Per questo motivo, oltre alle misure di supporto già approvate, il Governo si sta già attivando nello studio di un piano che tenga conto della loro situazione anche nei prossimi mesi, sia in caso di proroga delle disposizioni contenitive sia in caso di rientro dell’emergenza sanitaria.

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