Arrivano bonus 300 euro per i pagamenti elettronici e lotteria degli scontrini

Con il suo nuovo piano Cashless il governo Conte prosegue intende combattere l'evasione fiscale e favorire i microconsumi. Ecco come si articolerà

L’obiettivo dichiarato è combattere l’evasione fiscale e favorire i microconsumi. Con il suo nuovo piano Cashless il governo Conte prosegue lungo la direzione di importanti cambiamenti in materia di denaro contante e utilizzo di carte di credito.

In Europa l’evasione fiscale è stimata in 825 miliardi di euro l’anno. In termini assoluti, il Paese europeo con evasione fiscale più alta è di gran lunga l’Italia. Nel Belpaese, ogni anno i mancati pagamenti dovuti al Fisco ammontano a 190,9 miliardi di euro. Seguono Germania, con 125,1 miliardi, e Francia, con 117,9 miliardi.

Se guardiamo all’evasione pro-capite, il primato è sempre nostro, con una media di 3.156 euro l’anno a persona. Appena dietro di noi l’insospettabile Danimarca, che conta una media di 3.026 euro evasi pro-capite. Terzo gradino per il Belgio, con 2.676 euro.

Il piano Cashless del Governo

Nell’ipotesi del Governo, saranno questi i punti cardine del nuovo piano Cashless:

  • credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate ai commercianti e ai professionisti per le transazioni effettuate con pagamenti elettronici dal 1° luglio 2020
  • abbassamento della soglia dei pagamenti in contanti da 2.999,99 a 1.999,99 euro fino al 31 dicembre 2021, e dal 1° gennaio 2022 a 999,99 euro
  • dal 1° gennaio 2021 partirà la lotteria degli scontrini, che premierà chi privilegerà i pagamenti elettronici
  • dal 1° dicembre 2020 partirà il Progetto Italia Cashless con cui il Governo vuole proprio incentivare i pagamenti elettronici.

Il premier in questi giorni ha incontrato i principali operatori di servizi di pagamento elettronico in Italia per definire l’adeguamento tecnologico. Hanno partecipato American Express, Banca Sella, Bancomat Pay, Bnl Axepta; Iccrea, Intesa Sanpaolo, Nexi, Paytipper, Postepay, Satispay e Unicredit.

Come funzionerà il cashback

Le operazioni dovranno essere rendicontate attraverso PagoPa, la piattaforma della pubblica amministrazione, e passare attraverso l’Agenzia delle entrate.

Per quanto riguarda il meccanismo del cashback, volto ad incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici, il credito sarà pari al 10% dell’importo totale speso, se superati i 3mila euro di spesa effettuata con pagamenti elettronici.

Bisognerà attendere il via libera da parte del Garante della privacy e della Corte dei Conti, e la forma del credito non è stata ancora stabilita. Si sta anche valutando la possibilità di prevedere un minimo di operazioni da effettuare. Ci sarà infine da convincere i piccoli commercianti, spesso restii all’uso del POS per via dei costi di commissione e di gestione a volte difficili da sostenere. Ma il Governo sembra intenzionato a premere l’acceleratore su questo fronte.

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