Bollette, un’altra stangata in arrivo a gennaio: di quanto possono aumentare

Senza un intervento del governo le tariffe sono destinate a crescere del +50% per il gas e almeno del 17% per la luce

Non accenna ad arrestarsi il caro-bollette che per gennaio prevede un boom di aumenti. Secondo le stime di Nomisma energia, società indipendente di ricerca in campo energetico, a inizio 2022 si prevede un aumento del 50% delle bollette del gas e di almeno il 17% per le tariffe dell’elettricità, fino anche a raggiungere potenzialmente anche un +25%. Livelli insostenibili per le tasche dei cittadini che seguono gli aumenti impazziti registrati lungo tutto il corso del 2021 e sui quali si confida ancora una volta nell’intervento dello Stato.

Bollette, un’altra stangata in arrivo a gennaio: aumenti shock sul gas

Già in diverse circostanze (qui abbiamo parlato degli aiuti nel decreto bollette) l’esecutivo di Mario Draghi ha dovuto stanziare risorse per attenuare il costo delle bollette, affinché i rincari provocati dalle dinamiche post-pandemia del mercato dell’energia non ricadessero totalmente sulle spalle degli italiani (qui per conoscere le Regioni dove si paga di più il caro-bollette).

“Per limitare i rincari nel breve periodo e aiutare in particolare le famiglie più povere, abbiamo stanziato 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi a settembre. Interveniamo in legge di Bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli” ha dichiarato il presidente del Consiglio esprimendosi sul caro-energia all’evento “Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile” organizzato da Confindustria, insieme alle sigle sindacali e con il supporto del Ministero della Transizione ecologica.

Senza un provvedimento del governo per calmierare i rialzi, il prezzo del gas può raggiungere, nei mesi che vanno da gennaio a marzo dell’anno in arrivo, 1,40 euro al metro cubo, come dice il presidente di Nomisma Davide Tabarelli, ricordando come il costo viene stabilito ogni tre mesi dall’Arera sulla base dei livelli internazionale.

Un aumento sensibile a fronte della tariffa attuale, per il trimestre ottobre-dicembre 2021, fissata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di 0,95 euro al metro cubo (qui abbiamo parlato della classifica delle città per costo delle bollette).

Bollette, un’altra stangata in arrivo a gennaio: rincari anche sulla luce

Lo stesso accadrebbe alla bolletta della luce, strettamente collegata al costo del metano, data la produzione di buona parte dell’elettricità da parte delle centrali a a gas.

“A fissare la tariffa è il Gme, gestore dei mercati energetici, sulla base dei prezzi internazionali – ha spiegato ancora Tabarelli -. Al primo ottobre abbiamo avuto un aumento incredibile, del 30%, quando di solito gli aumenti erano sull’1%. Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%”.

Davanti a questo quadro per il presidente di Nomisma, i circa tre miliardi appena inseriti in Manovra potrebbero non bastare.

Una preoccupazione condivisa con l’associazione Consumerismo per il quale ci vorrebbero “almeno 10 miliardi” calcolando, in aggiunta ai rincari già avvertiti nel 2021, una maggiore spesa in bollette di luce e gas per famiglia “tipo” di 1.227 euro in più rispetto al record dei 3.368 euro pagati nell’ultimo anno.