Benzina, brutta sorpresa a Pasqua: cosa dobbiamo aspettarci e perché

Aumentano i prezzi della benzina, proseguendo un trend iniziato alla fine di novembre 2020 e che rischia di pesare sulle tasche degli italiani più di 200 euro all'anno

L’aumento del prezzo della benzina è sempre stata una pessima notizia per gli italiani. In un anno caratterizzato dalla pandemia di Covid e dalla crisi economica che ne è conseguita, un ulteriore rialzo spaventa molti. Agli automobilisti non sarà sfuggito il robusto incremento del costo dei carburanti, che ha sfiorato il 9% negli ultimi tre mesi, ed è arrivato a punte del 15% rispetto a novembre 2020. I prezzi hanno riniziato la corsa verso l’alto, e gli analisti parlano già di un boom per Pasqua.

Questo nonostante le limitazioni agli spostamenti imposte dai vari governi per il contenimento del coronavirus e la legge fondamentale dell’economia, quella che lega la domanda al prezzo dei beni. Al calare della prima, cala anche il secondo. Lo abbiamo visto durante il lockdown, con la benzina in picchiata e stabile da fine aprile a fine novembre, mediamente sotto l’euro e 40 al litro e con il gasolio che arrivò a meno di 1 euro e 25 centesimi.

Perché il prezzo della benzina è salito così tanto

Ad aumentare oggi è invece il prezzo del barile di greggio, causato da un importante annuncio dei Paesi produttori: le scorte accumulate nel primo periodo dell’emergenza sanitaria globale stanno finendo. Il prezzo del petrolio si aggira intorno ai 60 dollari al barile. Questo si ripercuote sulle tasche dei consumatori. Per fare un pieno di 50 litri sono necessari 6,23 euro in più rispetto all’inizio dell’anno. Stesso discorso per il gasolio: fare un pieno costa 5,85 euro in più.

Chi possiede un’auto di media cilindrata spenderà mediamente circa 225 euro in più quest’anno. La buona notizia è che il prezzo non dovrebbe subire ulteriori rialzi, almeno non di questa portata.

Benzina, quanto influiscono le accise sul prezzo

In media, nel nostro Paese, il prezzo in modalità self service per un litro di benzina è di 1,570 euro, mentre un litro di diesel si attesta a 1,440. Sul prezzo dei carburanti incidono in maniera importante le accise e l’iva. Il prezzo industriale della benzina è di 0,557 euro al litro, a cui bisogna aggiungere 1,013 euro di tasse. Si tratta di quasi il 65% del prezzo totale. Per il diesel la percentuale scende di poco, arrivando al 61%. Le Regioni possono inoltre aggiungere un’accisa autonoma sui carburanti. Il gettito entra poi a far parte del bilancio dei singoli territori.

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