Attenzione agli incentivi auto: cosa cambia nel 2022

Come è andata la votazione in Parlamento sugli emendamenti dedicati agli incentivi auto e cosa può succedere nel 2022

Il 31 dicembre 2021 sarà approvata la Legge di Bilancio 2022, ma al suo interno non sono presenti bonus per quel che riguarda il settore automotive. Le principali associazioni di categoria avevano lanciato un appello affinché si prevedessero incentivi per aiutare le aziende e favorire la transizione ecologica, ma è rimasto inascoltato. Ecco quindi cosa cambia dal 2022.

Niente incentivi auto nel maxi-emendamento

A escludere di fatto gli incentivi auto (a questo punto, ecco quando finiscono) per il 2022 è stata la votazione in Senato che ha approvato il maxiemendamento presentato dal Governo che, però, non prevedeva alcun incentivo per l’acquisto di auto nuove, elettriche comprese.

Gli emendamenti dedicati agli incentivi delle auto erano due, ma nono sono passati: come riassunto da ‘AutoBlog.it’, questi prevedevano bonus da dividere in tre fasce, sulla base delle emissioni, a cui si sarebbe dovuto aggiungere l’obbligo di rottamazione per la fascia più alta, come già accaduto in passato. Negli emendamenti bocciati si prevedeva anche un sostegno economico per l’acquisto di auto usate Euro 6 con incluso l’obbligo di rottamazione.

Niente incentivi auto, possibili modifiche? La situazione

Le principali associazioni di categoria, tra cui Anfia e Motus-E, prima della votazione avevano lanciato un ultimo appello al Governo e all’intero mondo politico per l’approvazione di quella che avevano definito “l’unica proposta di piano strutturale per la mobilità sostenibile, pienamente condivisa dalle imprese della filiera produttiva nazionale e da tutti gli operatori che stanno investendo per lo sviluppo della mobilità elettrica”.

Senza incentivi, hanno previsto Anfia e Motus-E, la quota di mercato dei veicoli a zero (o a bassissime) emissioni potrebbe precipitare dal 9,4% (gennaio-settembre 2021) al 5% nel 2022.

Anche la Uilm, attraverso il suo segretario Gianluca Ficco, ha espresso grandi perplessità: secondo lui, infatti, l’assenza del bonus è “emblematica del disinteresse che il nostro Governo mostra per la transizione ecologica nel settore automotive. La beffa è che il Governo ha adottato incentivi per le auto elettriche (a proposito: Bonus colonnine auto elettriche, quanto spetta e come funziona) quando in Italia non se ne producevano, mentre oggi che le produciamo li lasciano decadere. Sembra quasi che si lavori contro gli interessi nazionali”.

C’è speranza che il testo si possa modificare? In realtà no, perché i tempi legati all’iter sono veramente stretti: il 31 dicembre, infatti, va approvata la Legge di Bilancio (qui la parte relativa alle pensioni) sulla Gazzetta Ufficiale. L’unica speranza per ottenere incentivi è racchiusa in un eventuale provvedimento ad hoc emanato dal Governo a partire dal prossimo gennaio, a patto che si trovi la necessaria copertura finanziaria.

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