Anonymous dichiara guerra all’Isis: ecco come colpirà

Anonymous ha bloccato migliaia di profili sospetti, ma danneggerebbe il lavoro che l'intelligence porta avanti da tempo

Anche Anonymous, la rete di attivisti-hacker (da cui il neologismo “Hacktivisti”) che raduna anonimi da tutto il mondo, si schiera apertamente contro l’Isis.

tweet

#OpParis – #OpParis è il continuo della prima operazione anti Isis dei cyberattivisti, #OpIsis, nata ad agosto 2014, sfociata poi in #OpCharlieHebdo, dopo gli attentati alla rivista parigina, continuata in #OpIceIsis, ovvero l’operazione che voleva ‘congelare’ la propaganda del terrorismo islamico su internet. E in gran parte ci sono riusciti. Grazie alle conoscenze informatiche – dette azioni ‘intelligence’, dato che si tratta di vere e proprie investigazioni online -, Anonymous è riuscito a eliminare migliaia di account e dozzine di siti. In due giorni #OpParis è riuscita a collezionare circa 5.500 profili Twitter già segnalati alle autorità e poi chiusi grazie alle segnalazioni di massa.

INGEGNERIA SOCIALE – Inoltre, si legge sul sito dedicato all’innovazione www.chefuturo.it, questa volta Anonymous avrebbe deciso di usare anche l’ingegneria sociale, creando falsi account twitter di simpatizzanti jihadisti, in modo da cercare eventuali collegamenti diretti con le fonti terroristiche. “Ogni singola informazione verrà raccolta, schedata e indirizzata agli organi competenti. Dall’attentato a Charlie Hebdo, che causò la morte di 14 persone, è stato chiaro il nostro intento: distruggere ogni forma di comunicazione, propaganda che si appoggiasse al califfato intaccando la libertà del mondo intero”, hanno scritto sul press.
“Per smascherare i terroristi si devono cercare profili Twitter, Facebook, Google+, siti web jihadisti che inneggiano alla morte (non confondetevi con islamici innocenti) – hanno sottolineato gli anon nei canali IRC -, segnalate i profili mettendo il collegamento, poi penseremo a stanarli e ad oscurare la loro visibilità”.

IL SISTEMA ANTI-ISIS – Data l’eterogeneità del cyberattivismo, altre cellule Anonymous, da altri posti del cyberspazio, ci hanno riferito di aver scritto un sistema informatico complesso, il quale in automatico seleziona target pro Isis, come spiegano gli hacktivisti. Si tratta di una botnet che “Prende bersagli di vario tipo e li assegna in un ordine specifico in modo da concentrare gli sforzi dei partecipanti. Gli obiettivi vengono caricati solo dagli utenti fidati e appena i target vengono distrutti, il sistema assicura che nessun altro perde tempo su ‘obiettivi morti’. Ciò massimizza gli sforzi dei partecipanti e li coordina”. Praticamente un’arma informatica talmente affinata che riesce essa stessa a coordinare umani.

Leggi anche:
Ecco cvome l’Isis si finanzia e si arricchisce
L’Unità Anti-terrorismo? Aperta solo fino alle 20:00
Gli hacker che svaligiano le banche senza toccare i soldi dei clienti
Truffe, hacker e prelievi sul conto online: come difendersi

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Anonymous dichiara guerra all’Isis: ecco come colpirà