RAI, ricavi in calo e conti in bilico: cosa rischia

Dal 2013 al 2019 crescono le entrate legate al canone, ma calano pesantemente quelle degli introiti pubblicitari

Che la Rai non stia attraversando un ottimo momento dal punto di vista finanziario è cosa risaputa. Il calo degli introiti pubblicitari sta mettendo a dura prova la resistenza della TV pubblica. Stando ai conti fatti dall’Osseratorio Conti Pubblici diretto da Carlo Cottarelli, l’azienda di Viale Mazzini ha perso ben 45 milioni di euro nel corso dell’ultimo quinquennio. Una vera e propria emorragia di risorse, che mette a rischio la sopravvivenza di alcuni dei programmi e delle fiction più amate dai telespettatori italiani.

Rai, peggiora il risultato operativo: calano pubblicità e altri ricavi

L’Osservatorio diretto dall’ex economista del Fondo Monetario Internazionale ha confrontato il bilancio Rai del 2013 con quello del 2019, per verificare quale sia lo stato di salute delle finanze della TV pubblica. La scelta, ovviamente, non è affatto casuale: nel corso del quinquennio, infatti, si è passati alla riscossione “a rate” del canone TV, ora accreditato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica.

Così, mentre il capitolo relativo al canone è crescito di oltre 40 milioni di euro, quello del Risultato operativo aziendale cala di oltre il 60%. Certo, il bilancio 2019 della Rai è ancora positivo (il risultato operativo si attesta a 21,5 milioni di euro), ma la situazione economico-finanziaria del gruppo di Viale Mazzini inizia a farsi preoccupante.

Tra il 2013 e il 2019, infatti, la raccolta pubblicitaria è calata di circa 60 milioni di euro (passata da 682 milioni a 623). Stesso calo per la voce “Altri ricavi”, mentre il totale dei Ricavi è calato di oltre 90 milioni di euro (da 2,747 miliardi di euro a 2,655 miliardi di euro). Allo stesso tempo, però, migliorano anche i Costi operativi, consentendo così alla Rai di chiudere in positivo il 2019.

Il canone tiene a galla i conti Rai

Facile notare, dunque, che l’aumento della raccolta del canone aiuta a pareggiare il calo della raccolta pubblicitaria e, di fatto, a tenere a galla i conti della TV pubblica. Dal confronto delle cifre fatte registrare nel 2013 e quelle del 2019 emerge come il Risultato operativo sia calato di oltre 40 milioni di euro e, senza l’incremento del canone, la differenza avrebbe addirittura sfiorato i 90 milioni di euro.

Un effetto, però, destinato a scomparire nel medio e lungo periodo. L’evasione del canone si è sempre più assottigliata e non potrà più rappresentare un fattore negli anni a venire. Per evitare di finire nuovamente in rosso, dunque, l’azienda di Viale Mazzini dovrà incidere principalmente sulle spese, non potendo contare su una veloce ripresa delle entrate pubblicitarie.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

RAI, ricavi in calo e conti in bilico: cosa rischia